| M.G.P., 2010 Mi è capitato, dopo molto anni, di acquistare lultimo numero in
edicola di ALAN FORD (n.493)
(curiosità? Un pizzico di nostalgia? O cosaltro? Non so). Ho letto la storia e
lho trovata a dir poco deludente, soprattutto perché è scomparso il mitico
"gruppo TNT" lasciando il posto a due personaggi scialbi e inconcludenti. Ma
quel che più mi ha indignato, ma non sorpresa, è leditoriale di "Chez
Max" ( più che la testatina di una rubrica, assomiglia allinsegna di un
"club per pochi intimi" ma forse proprio tal è!) dove il
"sempervoster" attacca in modo a dir poco ignominioso Sergio Bonelli, una
persona che non ha certo bisogno di avvocati difensori per controbattere la volgarità di
uno sproloquio simile, ma un Uomo e un Editore la cui signorilità, correttezza, umanità
merita il rispetto di tutti, che lo conoscano o meno di persona. E io ho avuto la fortuna
di conoscerlo, stimarlo e apprezzarlo nel corso di anni di vera amicizia. Ma vengo al
punto.
IL SIGNOR B
Attaccarlo nella sfera dei sentimenti e del privato è cosa umiliante per chi lo fa,
rivelandone lanimo gretto e la totale mancanza di sensibilità. Sottolineare che sia
ricco, anzi ricchissimo, denuncia sentimenti quali invidia e acredine. Non credo che Max
Bunker lascerà ai suoi eredi testate dal valore inestimabile!
IL SIGNOR B (parte seconda)
Il Signor Luciano Secchi, nel suo ruolo di imprenditore, non conosce evidentemente le
regole del mercato. Sergio Bonelli è in grado, con le tirature e soprattutto con le
vendite delle sue testate , di tenere i prezzi di copertina a livelli competitivi, nulla
togliendo proprio per le dimensioni della sua azienda a quei giovani che
vorrebbero creare piccole case editrici che, in quanto tali, sarebbero costrette in tutti
i casi a una tiratura limitata, ad una diffusione parimenti limitata e a un prezzo di
copertina molto alto per poter coprire le spese e guadagnarci qualcosa. Non mi risulta del
resto che la MBP abbia prezzi di copertina molto bassi, ma per lappunto appartiene
alla schiera dei piccoli editori
..Forse, se fosse in grado di lanciare sul mercato
qualcosa di veramente nuovo (non mi riferisco certamente a prodotti di scarso spessore
quali Angel Dark, Kerry Cross e altri dove violenza e volgarità la facevano da padroni),
potrebbe fare un balzo in avanti e guadagnare in dignità editoriale. Sentirlo dire
"questa è la legge del capitalismo bieco e cieco" mi fa davvero
sorridere
IL SIGNOR B (parte terza e ultima) finalmente! NdR
Anche qui i messaggi criptici di LS nulla dicono se non il suo irriverente modo di
proporsi,soprattutto ai suoi lettori: ma di cosa sta parlando? Le sue illazioni, perché
tali sono, denunciano ancora una volta il carattere di una persona che semina maldicenza a
titolo gratuito, che tale rimane se non corredata dai fatti. Vedo che non ha perso la sua
curiosa forma di scrittura (
ma da snob di prima enunciazione (quella di senza
nobiltà)
.deve aver dimenticato la frase in latino (sine nobilitate) forse ha
perso il libriccino delle citazioni latine.
La sua promessa di dire tutto, ma proprio tutto su Sergio Bonelli, terrà con il fiato
sospeso la massa oceanica dei suoi fans! Vendite alle stelle almeno sino al n.
500!!!!!!!!!
IL DISTURBO ANONIMO
Lantesignano della nuova tecnologia telefonica, povero lui, riceveva telefonate
anonime che poi anonime non erano, che lo riempivano di critiche e che "ficcavano il
naso" nella sua privacy. Ancora una volta fa intendere chi possa essere stato
limportuno che stava dallaltra parte del filo!
Ma cosa di più ridicolo e, anche se fantascientificamente la cosa fosse vera, che senso
ha parlarne adesso? Nel corso della mia vita editoriale ho conosciuto persone che
invadevano la privacy dei loro sottoposti seminando cimici e registratori per gli uffici
per sentire cosa potessero dire i loro dipendenti, o altre persone che indirizzavano
richiami su fogli stampati in rosso (usati per "gravi mancanze professionali") a
dirigenti che venivano catechizzati perché, chiamati dal gran capo, si sedevano davanti
alla sua scrivania senza prima chiedere il permesso! Una o più telefonate che esternavano
critiche cosa sono davanti a paradossi quali ho appena citato?
LA COMICA FINALE
Lautore deve aver ritrovato il libriccino delle citazioni latine, perché ritorna
sullargomento snob e la sua elucubrazione mi lascia, come credo sia successo a tutti
coloro che lhanno letto, semplicemente allibita. Cosa centrano le elezioni?
Forse potrebbe trovare qualche quotidiano su cui pubblicare le sue esternazioni (con un
buon editor che corregga gli strafalcioni), così potrebbe conquistarsi uno spazio ad hoc.
Chissà
.forse "Libero", o "Il Giornale" (suggerimento gratuito).
Lo stacco finale, rivolto chiaramente ai suoi lettori che mancano di sensibilità
lamentandosi che il fumetto è "caro", chiude infelicemente questo brutto,
bruttissimo pezzo dAutore.
E ora LE MOLTI GENTILI PAROLE
Vorrei fare alcune precisazioni su fatti ed eventi della storia della Editoriale Corno,
che ho vissuto in prima persona e che sono stati rammentati da Andrea Corno (anche lui
Uomo e Editore di tutto rispetto, di grande signorilità e gentilezza danimo) in una
sua intervista del 1999 rilasciata a Delos in occasione del ritorno sul mercato della
Garden Editoriale (la sua nuova casa Editrice ) con "Nuovo Millennio", un titolo
dedicato alla fantascienza. "Ruberò" ad Andrea (e so che da Lassù mi lancerà
un sorriso) alcune frasi emblematiche di certe verità.
Prima però voglio puntualizzare un paio di cose. Max Bunker in non so quale numero (il
fatto mi è stato segnalato via mail da un lettore più che attento) dice che Cirano, il
bracco che faceva parte del gruppo TNT, era il cane di un suo amico e che Squitty, la
cavietta, apparteneva ad una ragazzina che una volta fece visita alla Editoriale Corno. A
onor del vero, il Cirano era il "mio" bracco italiano (e Luciano Secchi venne a
casa mia, in quel di Milano, Via Varanini) a fotografarlo in tutte le pose possibili per
poi darle a Magnus perché ne facesse la caricatura. E anche Squitty era la
"mia" cavietta, la portò un giorno a casa mio fratello che ai tempi lavorava
come biologo, nel laboratorio di ricerca di una grande farmaceutica. Lidea di
inserire le due bestiole nel gruppo TNT fu mia e molte delle loro gags erano ispirate a
fatti realmente accaduti! Del resto nel n. 80 di Alan Ford, Max Bunker in persona mi
intervistò e, tra i vari eventi, citai anche i miei due amici a quattrozampe che nel
frattempo erano morti sottolineando il fatto che, rivederli nel fumetto, mi dava una
grande gioia. Quella di Max Bunker, a tale proposito, è mancanza di memoria, alterazione
della verità o che altro?
Bunker è una persona molto egocentrica, che avoca a sé tutti i successi editoriali della
Corno. Per quanto riguarda Alan Ford, riporto quel che ha detto Andrea Corno
nellintervista che ho citato sopra: "Lidea di fondo fu di
Magnus
.Ricordo che Magnus veniva da me e mi chiedeva come doveva fare una
copertina. Due giorni dopo tornava con tre tavole una più bella delle altre
".
Di fatto, Alan Ford non avrebbe avuto il successo che ha avuto senza il binomio Magnus
& Bunker ma devo aggiungere che io correggevo i testi e le sceneggiature di Bunker
(mettendoci anche del mio senza ovviamente nulla pretendere, eravamo lui, Magnus e io, i
famosi tre amici al bar), Magnus disegnava e a sua volta aggiungeva gags o modificava
alcune scene, raggiungendo sempre il top!
Spesso andavamo a cena (soprattutto da "Romani", zona Sempione) e non si faceva
che parlare di Alan Ford, di situazioni, di gags, di battute! Erano tempi molto felici!
Poi qualcosa si sfaldò, Alan Ford era osannato soprattutto per i disegni (e come poteva
non esserlo?), lamicizia tra i due si incrinò, Magnus non se ne andò di sua
scelta, questo lo posso garantire, Magnus fu "costretto" ad andarsene poiché la
sua presenza di vero "co-autore" dava fastidio allAutore con la A
maiuscola.
Voglio "rubare" ancora una volta le parole di Andrea Corno: "Piffarerio,
così come Magnus, mi dimostrò con questa e altre esperienze di essere un santo, mi fece
capire che gli angeli esistono e sono in mezzo a noi, così come i diavoli!" (grazie,
Andrea, per schiacciarmi locchiolino da Lassù).
Unaltra precisazione: riguarda lacquisizione dei Super-Eroi Marvel. Mi dicono
che il "voster" disse un tempo, di averli "scoperti" in una edicola a
Viareggio e di essere riuscito a prenderne i diritti per lItalia! I fatti che
ricordo io sono gli stessi che Andrea Corno cita nella stessa intervista. La Corno
prendeva i diritti inglesi di un albo settimanale intitolato "Guerra
dEroi" dalla
Transworld, agenzia giornalistica gestita da Franca Lazzaro, della quale divenni molto
amica perché era una adorabile Signora, che un giorno si presentò con gli albi originali
dellUomo Ragno e degli altri Super-Eroi chiedendo se ci potessero interessare. La
risposta fu positiva da parte di tutti (Andrea Corno in primis) e così mandammo in onda,
anzi in edicola, i Marvel ottenendo un successo strepitoso. Tutto questo per onore di
verità e rispetto nei confronti di Chi non cè più e che non è più in grado di
dire la sua.
Una grande lezione di Andrea Corno, e che Luciano Secchi non ha mai imparato, è stata
quella che, ancora una volta, riprendo dallintervista: "Il mio mestiere è,
dopotutto, ascoltare nuove valide idee e renderle concrete
.lobiettivo è
quello di tenere assieme un gruppo affiatato, dal magazziniere alleditor."
Che altro dire? Forse che Luciano Secchi alias Max Bunker cè riuscito? Direi di no,
costretto comè ai suoi monologhi pieni di nonsense e di cattiveria gratuita,
costretto comè a fare ristampe su ristampe (mancanza di contatti con collaboratori,
autori etc?) e a sognare di arrivare sino al n. 500 di un patetico Alan Ford &
Compagna per poi, magari, approdare alle Hawaii! Buon viaggio, buon viaggio davvero!
Maria Grazia Perini
P.S. Un'ultima cosa: disconosco la maternità dell'editoriale
apparso sul n. 77 di Alan Ford in cui si comunicava l'uscita di Magnus dallo staff della
testata.
Penso basti confrontare lo stile di scrittura e la sintassi usati da me nei miei articoli
su Eureka, nelle varie poste e redazionali, per capire che non è farina del mio sacco.
E, soprattutto, la mia profonda amicizia con Magnus, l'affetto e la stima che mi legavano
a lui (e che continuarono in seguito) mi avrebbero impedito di scrivere quel testo. Chi ne
fu l'autore? Indovinello facile da risolvere.......... |