C.T.S. e Tele Alto Adriatico
Posted on giugno 3, 2010

L’interessante blog “Sintonia manuale” riporta una interessantissima rilevazione Escopost senza data ma risalente sicuramente alla seconda metà degli anni settanta (ma non di fine decennio), nella quale viene citata la sconosciuta tv di Santarcangelo di Romagna C.T.S. (Compagnia Televisiva Santarcangiolese?), omonima della più nota C.T.S. palermitana, con ripetitore a Sant’Ermete sull’Uhf43 per le località di Santarcangelo, San Vito, Savignano sul Rubicone, San Mauro Pascoli, Gatteo e Cesenatico.
Non posseggo altre informazioni su questa emittente, ma va ricordato che nel 1978 su quella frequenza troviamo Tele Alto Adriatico con sede a Riccione; come ricorda il settimanale “Il Ponte” del 23/10/77, ha due redazioni, a Rimini ed a Riccione, e dispone di una “regia mobile”, ossia un furgoncino opportunamente attrezzato, per seguire manifestazioni varie ed incontri sportivi. Si parte a fine ottobre o inizio novembre 1977, con trasmissioni che vanno dalle 18,30 alle 23,30; i proprietari sono “un gruppo di giovani amici di Santarcangelo di Romagna” assieme ad altri di Rimini, con a capo il commercialista Sarti. Le frequenze sono gli Uhf 43 da Monte Ventoso (la tv dichiara la copertura da Misano a Bellaria) e 48 (non conosco la postazione, potrebbe essere un Covignano).
La comunanza di frequenza e la presenza di soci santarcangiolesi fa pensare che C.T.S. sia il primo stadio di T.A.A. .
L’emittente viene citata a pagina 156 del libro “Villa Mussolini-Una finestra su Riccione” di Nives Concolino e Marina Giannini (Guaraldi Editore, 2008) per una lunga intervista a Donna Rachele, (datata però tra 1973 e 1974, quando le tv locali trasmettevano via cavo, a meno di errori). Come membri della “troupe” vengono citati i riccionesi Franca Piccioni, Raoul Righetti e Vasco Casalboni, oltre a Flavio Marchetti di Misano Adriatico.
T.A.A. trasmette notiziari, documentari, film qualche incontro sportivo e qualche spogliarello ripreso da un locale; oltre a ciò, programmi acquistati da Telealtomilanese, presenti nel palinsesto di Telesanterno negli stessi giorni, quali “Lo sci nell’era moderna”, “Portami tante rose”, “Dica 34″ e “Playboy di mezzanotte”.
Alcuni palinsesti:
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venerdì 1° dicembre 1978 |
martedì 5 dicembre 1978 |
mercoledì 6 dicembre 1978 |
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martedì 19 dicembre 1978 |
domenica 24 dicembre 1978 |
sabato 5 maggio 1979 |
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martedì 8 maggio 1979 |
giovedì 10 maggio 1979 |
venerdì 11 maggio 1979 |
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martedì 16 settembre 1979 |
mercoledì 17 settembre 1979 |
venerdì 5 ottobre 1979 |
Nonostante lo slancio iniziale, l’emittente rimane purtroppo gracilina. Tra ottobre e novembre 1979 TeleAltoAdriatico chiude i battenti e vende l’Uhf 43 alla nascente Telestudio; non so dire che fine faccia l’Uhf 48.
Chiunque possegga delle registrazioni dei programmi dell’emittente è pregato di contattare il sito http://www.storiaradiotv.it .
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La rivista Anacanapana è acquistabile anche a Bologna presso Alessandro Distribuzioni(dovrebbe essere esposta assieme a “Fumo di China”), da Alastor a Napoli, da Eta Beta a Forlì ed a Milano alla Borsa del fumetto.
In alternativa è ordinabile anche su 1,2,3 stella, Casa del fumetto, E-Comics, Hovistocose.
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Nuovo circuito di fumettisti: Fumettisulweb.
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A questo indirizzo il palinsesto settimanale di Tele Capodistria.
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La scomparsa di Raimondo Vianello
Posted on aprile 24, 2010

Da poco ci ha lasciati il grandissimo comico Raimondo Vianello. Tanti i ricordi … “Sette e mezzo”, un quiz in onda alla sera su Rai Uno alle …? 19, o 19,15, non ricordo, Raimondo Vianello, che lo conduceva, ironizzò alla prima puntata su questa somiglianza tra orario e nome del programma, sette e mezzo o sette e un quarto … c’erano i varietà trasmessi al pomeriggio all’interno di “Domenica in”, “Io e la befana”, “Stasera niente di nuovo” (titolo di quest’ultimo spiegato da una graziosa scenetta in cui Vianello&Mondaini si vedono bocciare ogni proposta da un funzionario Rai interpretato da Gianni Agus) … le sigle finali, con Vianello-Zorro che fallisce ogni volta, e quando alla fine lo portano via svenuto dopo l’ultimo capitombolo si vede che col corpo ha lasciato una “Z” per terra; o quando falliva tutto nei panni di Tarzan: “(…) non sa far niente Tarzan, sa solo urlare Tarzan (…)” cantava Sandra Mondaini … un film con Franco e Ciccio in cui faceva l’ufficiale tedesco il cui motto era “Chi sbaglia paga!”. Povero Vianello: un fiore coltivato da Sbirulino cresceva puntata dopo puntata, ed all’ultima il pagliacco dispettoso glie lo infilò in bocca.
“SandraRaimondo Show”: ancora reggevano uno spettacolo serale tutto da soli, Vianello si faceva saltar via una parrucca ogni volta, facendo ginnastica o altro, ed entrambi leggevano delle lettere di insulti (moderati, ovvio) che si facevano spedire. Ma non era finita: come Gino Bramieri e Gianfranco D’Angelo anche loro avevano un telefilm tutto per loro, “Casa Vianello”, successo clamoroso, repliche, nuove edizioni, persino una edizione serale da un’ora e mezza, in cui una volta un Vianello in pigiama, nella finzione scenica del telefilm, adulterò il vino di alcuni disonesti che lo volevano incastrare, facendoli finire in ospedale. Il motto di Sandra Mondaini, “Che noia che barba che barba che noia!” non fu adottato solo da Solenghi-Gnocchi a “Striscia la notizia”, lo si racconta ancora in giro comunemente. Nella sigla in particolare si vedeva Sandra Mondaini combinarne diverse al marito, il quale si rivolgeva alla telecamera con un volto tra l’indignato ed il rassegnato, un pò come faceva il grande Oliver Hardy dopo l’ultima di Stan Laurel. L’espressione di Ollio era in pratica un “Guardate cosa sono costretto a subire da questo qui”, mentre quella più sconsolata di Vianello era come un “Ragazzi qui non c’è proprio speranza”.
Quando la Rai anche in questi giorni replicava le scenette della coppia Vianello/Mondaini il divertimento era assicurato.
Il nostro Super Agente Flit (che fine avrà fatto quel film, sparito? Forse lo so …), che con un calcio apriva la saracinesca di un garage che però non si innalzava, ruotava, per cui la parte superiore gli arrivava in testa facendolo svenire (spero che non si fosse fatto male girando quella scena); la persona che in una intervista spiegava che a tenere da parte le terze pagine (quelle culturali) dei giornali da leggere si formava una colonna, perchè non c’era sempre il tempo di leggere; l’attore scomparso lo stesso giorno del suo amico Antonio De Curtis (Totò), 43 anni dopo …
I grandi comici di una volta, come la coppia Vianello-Mondaini, hanno reso un pò più allegra la vita di tutti.
Alla moglie ed ai famigliari le più sentite condoglianze.
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A questo indirizzo è possibile scaricare in pdf la rivista del Conna “Nuove Antenne”.
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La rivista Anacanapana è acquistabile anche a Bologna presso Alessandro Distribuzioni(dovrebbe essere esposta assieme a “Fumo di China”), da Eta Beta a Forlì ed a Milano alla Borsa del fumetto.
In alternativa è ordinabile anche su 1,2,3 stella, Casa del fumetto, E-Comics, Hovistocose.
Tv estere per il digitale delle locali?
Posted on gennaio 6, 2010

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Il sito Newsline riporta un commento di Luigi De Magistris, che spiega tralaltro: “La legge, per ogni frequenza concessa, impone la creazione di tre canali di trasmissione. La tv che ottiene la concessione ha sei mesi di tempo per triplicare la sua offerta televisiva (…)”, e questo creerà altri problemi alle tv locali (oltre a cali d’ascolto, tagli ai contributi, spese per ritaramento impianti, questione dei numeri LCN e tasse spaventose).
Filippo Rebecchini, presidente della Federazione Radio Televisioni, sul Corriere della Sera di ieri è arrivato a dichiarare che “Rispetto alle 550 emittenti locali che abbiamo oggi, alla fine non ne resteranno più di un centinaio“.
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Una idea per le tv locali potrebbe essere a mio parere la creazione di circuiti che ritrasmettano le televisioni estere. Quali? TeleMonteCarlo non c’è più, a meno di non ricrearla (c’è Monaco Info), la Televisione Svizzera non vuole farsi ritrasmettere, comunque qualche tv lombarda la ritrasmette, quantomeno il primo canale. C’è poi Tele Capodistria, da poco di nuovo sul satellite e quindi con un segnale facilmente raggiungibile dalle emittenti. Certo, qualche programma è in sloveno, qualche altro è purtroppo criptato, ma se in Emilia-Romagna la bolognese Nuovarete può alternare la ripetizione di San Marino RTV con una propria programmazione, un soggetto nazionale/locale (un circuito insomma) che infilasse tutti (nessuno escluso) i programmi in italiano ritrasmissibili di Capodistria all’interno di un palinsesto vero e proprio potrebbe essere a mio parere una alternativa interessante per le televisioni locali.
E riguardo ai programmi criptati, ricordo questa proposta.
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Dati aggiornati-gennaio 2010
Ricordo che Tele Capodistria è tornata a trasmettere via satellite da agosto 2009, Hotbird -13 gradi est; vecchia frequenza: 12.303 Mhz, ma dal 15 dicembre scorso si trasmette già sulla nuova frequenza 12.250 Mhz; la vecchia è stata spenta il 4 gennaio; polarizzazione: Verticale, Symbol Rate: 27.500, FEC: ¾, codice di identificazione: TV K-C
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Enrico, Marco e Sara a colori: http://www.anacanapana.it/moerandia/Anacanapanazero.pdf
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Auguri
Posted on dicembre 28, 2009

Un pò in ritardo, ecco una cartolina di Auguri speditami tempo fa dal sito Rtv Trapani
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Anacanapana numero zero: http://www.anacanapana.it/moerandia/Anacanapanazero.pdf
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Digitale disastroso per le tv locali
Posted on novembre 30, 2009

Il sito Newsline sta accuratamente descrivendo il passaggio dalla tv analogica a quella digitale, già , direi, viziato alla base da un allargamento del duopolio con catene su catene di ripetitori, fino a sei per parte quando secondo una sentenza della Corte Costituzionale mai applicata sarebbero dovute essere non più di due, non per niente in Lazio e Campania si sta faticando a trovare posto per tutti, mentre c’è chi naviga da anni in un mare di frequenze. Il fantomatico pluralismo dovrebbe essere assicurato da una cessione di parte della capacità trasmissiva … a chi ha trasmesso per anni nell’etere? A diretti concorrenti? Non penso proprio. A proposito: che fine ha fatto Facile Tv? Proprio quando avrebbero dovuto potenziare Supersix e far tornare Euro Tv …
Gli articoli di Newsline (dal quale è presa l’immagine di questo articolo) stanno fotografando in particolare quel che accade alle tv locali, alle prese con spese tecniche non indifferenti, e con l’anarchia nella nuova numerazione dei canali, nella quale rischiano di essere sbattute in basso. Per non parlare dei drastici cali di ascolto delle tv locali passate al digitale, dal 36 al 53% in meno nel Piemonte occidentale e dal 45 al 63% in Sardegna, come si spiega qui, poi ci sarebbero delle zone rimaste in ombra … ma le autorità hanno sempre voluto molto bene alle tv locali, espressione di libertà non tutte facilmente controllabili da chi comanda e quindi di pluralismo, quel pluralismo che al Ministero dicono trionfalmente sarà incrementato. E quindi, anche se i contibuti alle tv locali sono stati ridotti, gli faranno pagare un canone di … “27.750,00 euro annui se si servono fino a 200.000 abitanti; 55.000,00/anno se si illuminano fino a 10 milioni di teste e 110.000,00/anno se si supera tale soglia di popolazione.
Ma non basta: per le frequenza di diffusione e di contribuzione punto/punto o punto/multipunto occorre versare annualmente oboli da decine di migliaia di euro. Gli editori, pardon, gli operatori rete saranno saltati sulla sedia: ecchimai ha previsto un salasso del genere?!” (da http://www.newslinet.it/notizie/tv-locali-ecco-il-conto-salato-per-i-diritti-d-uso-per-le-frequenze-digitali ) :-O
Ed intanto “vanno alla stragrande gli abbonamenti di Sky, totalmente indifferente alla concorrenza della sconosciuta Tivùsat” ( http://www.newslinet.it/notizie/digitale-terrestre-problemi-a-non-finire-governo-come-orchestra-sul-titanic-ma-l-importante- ).
La Televisione Svizzera Italiana sul computer
Posted on ottobre 30, 2009

Tempo fa davo una occhiata ai programmi criptati nella programmazione satellitare di Tele Capodistria: oltre a diversi documentari e film che magari in Italia non si vedranno mai e resteranno sepolti in qualche archivio, c’era una rubrica, ossia “L’universo è”, e tra lo sport oltre a Biathlon e Sci alpino una partita amichevole di calcio tra Slovenia ed Estonia. Slovenia, non Italia, non si poteva vedere nemmeno quella.
La questione dei diritti di trasmissione, che si potrebbe risolvere secondo me in breve tempo con qualche accordo, viene invece lasciata in sospeso, col risultato che c’è chi deve farsi vedere dal satellite con un braccio legato dietro la schiena, con la prima o seconda serata ed i programmi di maggior richiamo chiusi col lucchetto. E’ una situazione quasi di “cosa lasciata a metà “.
Scriveva il critico Aldo Grasso: “E’ incredibile: mentre stanno cadendo le barriere fisiche si alzano i confini immateriali.
Vediamo la tv di tutto il mondo ma non quella che si fa a due passi da Milano”.
Tempo questo sito aveva fatto nel suo piccolo una proposta riguardante i diritti di trasmissione delle televisioni estere, all’ http://www.anacanapana.it/palinstorici/proposta_televisioni_estere.html: si trasmette in Italia senza criptaggi pagando alla Rai ed a chi altro di dovere dei “sottodiritti” calcolati sulla raccolta pubblicitaria.
Naturalmente questo è un campo dove nessuno si muove, nessuno fa niente, anzi ci si guarda bene dal risolvere la questione, ed altrettanto naturalmente si adopera la questione dei diritti per sbarrare la strada a Capodistria e alle due reti della Svizzera Italiana. Concorrenza? Non sia mai! Se volessero rifondare la TMC monegasco-francese ci si troverebbe di fronte questo ostacolo di non poco conto .
Ora, nell’ambito delle nuove tecnologie c’è chi si sta muovendo anche in questo campo : si chiama Zattoo, e se ne parla all’ http://www.newslinet.it/notizie/zattoo-la-tv-sul-pc-a-norma-di-legge-presto-potrebbe-essere-possibile-vedere-anche-i-program: si tratta di una piattaforma che consente di vedere i programmi televisivi sul proprio computer in sei diversi paesi, tra i quali la Svizzera, finanziata dalla pubblicità . Per i dettagli rimando all’articolo, comunque il succo della questione è il seguente: Zatoo rispetta scrupolosamente i diritti di trasmissione, un film che si può vedere solo in Germania non viene ritrasmesso anche in Francia, per cui, conclude il presidente Beat Knecht, ” (…) ci siamo guadagnati la fiducia delle emittenti televisive (…)”, e non solo: “stiamo facendo da tempo la corte alla televisione svizzera per ottenere i diritti di diffusione dei suoi programmi all’estero. Dal punto di vista tecnico ciò è già possibile (…) se la TV svizzera ci dà il nullaosta, iniziamo domani” . Non è chiarissimo se con “programmi” intendano le sole autoproduzioni con il solito criptaggio di film e sport
La notizia è di inizio mese: ci saranno novità ?
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Un breve articolo del sottoscritto su Tele Capodistria è stato pubblicato nella rivista “Anacanapana”:
Anacanapana numero zero: http://www.anacanapana.it/moerandia/Anacanapanazero.pdf
Per acquistare il numero uno: http://www.fumodichina.com/acquisti.htm
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La fine di Telemare
Posted on settembre 30, 2009
Era il settembre 2002 quando la nota emittente di Cesenatico Telemare, di proprietà di Ubaldo Branzanti, cominciò a collegarsi con le televendite di Italia 9 (poi Super 9 ed attualmente La 9), tv di proprietà di Roberto Osti. Di lì a poco il telegiornale dell’emittente annunciò la vendita dell’emittente alla Ostitel, ed a quello si riferisce l’immagine di questo post (mi scuso per la qualità ). Il marchio Telemare scomparve, il giornalista Paolo Teti passò a VGA (anche il giornalista sportivo Marino Bambi mi pare abbia cambiato emittente), le frequenze furono divise tra La9 ed una nuova Telerimini, presto ribattezzata La8, nella quale venne travasata Gabbiano Tv, ossia quello che restava di Telegabbiano. Che fine hanno fatto le registrazioni superstiti dei programmi della vecchia emittente? Stessa domanda si potrebbe porre per Tele Radio GiEmme, altra tv della zona scomparsa da tantissimo tempo, di proprietà di Enrico Branzanti, fratello di Ubaldo, senza contare che entrambe le emittenti furono originate da una radio …
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Tele Capodistria di nuovo sul satellite ;-)
Posted on agosto 27, 2009

Un gradito ritorno
Dal 1° agosto scorso Tele Capodistria è tornata visibile via satellite, sempre dal pacchetto della tv slovena e dalla medesima frequenza dalla quale trasmetteva in passato, stavolta 24 ore su 24 e “per i prossimi anni“, anche se, come sempre, i programmi sono parzialmente criptati (si veda in merito questa proposta). I dati per la ricezione: Frequenza: 12.303 Mhz; Polarizzazione: Verticale; Symbol Rate: 27.500; FEC: ¾ ; Codice di identificazione: TV K-C. Si spera che questa novità positiva porti ad un allargamento del pubblico dell’emittente. Il segnale sloveno è perfettamente ricevibile con le parabole con le quali si ricevono Sky, Tivusat, Euronews ed Eurosport, se vi dicono il contrario non credeteci.Â
Sito dedicato a Tele Capodistria
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Telecittà Bologna: che fine ha fatto?
Posted on luglio 30, 2009
Telecittà era una piccola tv bolognese vissuta tra fine anni settanta ed inizio anni ottanta, ma su di essa si hanno pochissime notizie. La sede era in via del Pratello 22 a Bologna, la frequenza l’Uhf 59 (47 secondo altre fonti); il ripetitore era sul tetto dell’albergo Crest Hotel, in zona fiera. Questa tv fu l’emittente cittadina più piccola ma anche più interessante; purtroppo ebbe vita breve.
L’immagine è presa dall’interessante sito
http://www.radiomarconi.com/marconi/ancona/valcamonica/amarcord/pag05.html , dove si parla anche di questa emittente.
Se qualcuno possedesse registrazioni dei programmi o fosse in grado di fornire notizie sull’emittente, può contattare RadioMarconi o anche questo sito o http://www.storiaradiotv.it/ o http://sceltatv.forumfree.net/ . Intanto, ecco un esempio della programmazione dell’emittente al suo apice. Che fine avranno fatto le registrazioni originarie realizzate in regia?
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venerdì 11 gennaio 1980 |
sabato 12 gennaio 1980 |
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martedì 15 gennaio 1980 |
mercoledì 23 e 30 gennaio e 6 febbraio 1980 |
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giovedì 24 gennaio 1980 |
lunedì 4 febbraio 1980 (non sicuro) |
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sabato 9 febbraio 1980 |
lunedì 25 febbraio 1980 |
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Tutti i mondiali ‘86 senza cambiare canale
Posted on giugno 19, 2009

Era il 1986, la vecchia gestione di TeleMonteCarlo lasciava spazio alla nuova con modifiche sempre più grandi nel palinsesto, anzi, della vecchia TMC monegasco-francese rimase alla fine solo la rubrica di cucina di Wilma De Angelis, col nome cambiato.
Nel filmato sopra riportato si può notare anche la differenza tra il “TMC” in sovrimpressione in basso a destra (senz’altro più bello) e quello della sigla, con la M che sembra appoggiarsi alla C, introdotto dalla Rete Globo di lì a poco anche al posto del vecchio logo.
Era l’anno dei Mondiali di calcio in Messico, ovverosia l’occasione giusta per cercare di rilanciare l’emittente. A questo scopo partì una campagna di stampa (immagino costosa) con inserzioni sui quotidiani nazionali, mi pare di ricordare che girassero anche dei coloratissimi “depliant”. Lo slogan era “Tutto il Mundial senza cambiare canale”.
Lo sforzo dell’emittente fu notevole, dirette commentate di partite su partite, un programma quotidiano, “Galagoal”, che continuò anche dopo i Mondiali dedicandosi al campionato di calcio italiano, ma va ricordato anche l’impegno contemporaneo di Tele Capodistria, a sua volta con partite su partite, e con il programma “Dentro il Mundial” (in effetti io seguivo quello).
Di sicuro non passarono inosservati, tanto che le emissioni della rinata TMC furono purtroppo interferite da tv locali concorrenti dei suoi ripetitoristi, in una sorta di spiacevole “guerra tra poveri”, a cui mise fine il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni assegnando a TMC quell’autorizzazione a trasmettere già richiesta tanto tempo prima.

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