Tv estere per il digitale delle locali?
Posted on gennaio 6, 2010

——————–
Il sito Newsline riporta un commento di Luigi De Magistris, che spiega tralaltro: “La legge, per ogni frequenza concessa, impone la creazione di tre canali di trasmissione. La tv che ottiene la concessione ha sei mesi di tempo per triplicare la sua offerta televisiva (…)”, e questo creerà altri problemi alle tv locali (oltre a cali d’ascolto, tagli ai contributi, spese per ritaramento impianti, questione dei numeri LCN e tasse spaventose).
Filippo Rebecchini, presidente della Federazione Radio Televisioni, sul Corriere della Sera di ieri è arrivato a dichiarare che “Rispetto alle 550 emittenti locali che abbiamo oggi, alla fine non ne resteranno più di un centinaio“.
—————————————-
Una idea per le tv locali potrebbe essere a mio parere la creazione di circuiti che ritrasmettano le televisioni estere. Quali? TeleMonteCarlo non c’è più, a meno di non ricrearla (c’è Monaco Info), la Televisione Svizzera non vuole farsi ritrasmettere, comunque qualche tv lombarda la ritrasmette, quantomeno il primo canale. C’è poi Tele Capodistria, da poco di nuovo sul satellite e quindi con un segnale facilmente raggiungibile dalle emittenti. Certo, qualche programma è in sloveno, qualche altro è purtroppo criptato, ma se in Emilia-Romagna la bolognese Nuovarete può alternare la ripetizione di San Marino RTV con una propria programmazione, un soggetto nazionale/locale (un circuito insomma) che infilasse tutti (nessuno escluso) i programmi in italiano ritrasmissibili di Capodistria all’interno di un palinsesto vero e proprio potrebbe essere a mio parere una alternativa interessante per le televisioni locali.
E riguardo ai programmi criptati, ricordo questa proposta.
————————————————————–
Dati aggiornati-gennaio 2010
Ricordo che Tele Capodistria è tornata a trasmettere via satellite da agosto 2009, Hotbird -13 gradi est; vecchia frequenza: 12.303 Mhz, ma dal 15 dicembre scorso si trasmette già sulla nuova frequenza 12.250 Mhz; la vecchia è stata spenta il 4 gennaio; polarizzazione: Verticale, Symbol Rate: 27.500, FEC: ¾, codice di identificazione: TV K-C
————————————————————–
Enrico, Marco e Sara a colori: http://www.anacanapana.it/moerandia/Anacanapanazero.pdf
La rivista Anacanapana è acquistabile anche a Bologna presso Alessandro Distribuzioni
Filed Under TeleCapodistria, TeleMonteCarlo, Televisione Svizzera, attualità , filmati, tv locali | Leave a Comment
Auguri
Posted on dicembre 28, 2009

Un pò in ritardo, ecco una cartolina di Auguri speditami tempo fa dal sito Rtv Trapani
———————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————–
Anacanapana numero zero: http://www.anacanapana.it/moerandia/Anacanapanazero.pdf
La rivista Anacanapana è acquistabile anche a Bologna presso Alessandro Distribuzioni
Filed Under Senza categoria | Leave a Comment
Digitale disastroso per le tv locali
Posted on novembre 30, 2009

Il sito Newsline sta accuratamente descrivendo il passaggio dalla tv analogica a quella digitale, già , direi, viziato alla base da un allargamento del duopolio con catene su catene di ripetitori, fino a sei per parte quando secondo una sentenza della Corte Costituzionale mai applicata sarebbero dovute essere non più di due, non per niente in Lazio e Campania si sta faticando a trovare posto per tutti, mentre c’è chi naviga da anni in un mare di frequenze. Il fantomatico pluralismo dovrebbe essere assicurato da una cessione di parte della capacità trasmissiva … a chi ha trasmesso per anni nell’etere? A diretti concorrenti? Non penso proprio. A proposito: che fine ha fatto Facile Tv? Proprio quando avrebbero dovuto potenziare Supersix e far tornare Euro Tv …
Gli articoli di Newsline (dal quale è presa l’immagine di questo articolo) stanno fotografando in particolare quel che accade alle tv locali, alle prese con spese tecniche non indifferenti, e con l’anarchia nella nuova numerazione dei canali, nella quale rischiano di essere sbattute in basso. Per non parlare dei drastici cali di ascolto delle tv locali passate al digitale, dal 36 al 53% in meno nel Piemonte occidentale e dal 45 al 63% in Sardegna, come si spiega qui, poi ci sarebbero delle zone rimaste in ombra … ma le autorità hanno sempre voluto molto bene alle tv locali, espressione di libertà non tutte facilmente controllabili da chi comanda e quindi di pluralismo, quel pluralismo che al Ministero dicono trionfalmente sarà incrementato. E quindi, anche se i contibuti alle tv locali sono stati ridotti, gli faranno pagare un canone di … “27.750,00 euro annui se si servono fino a 200.000 abitanti; 55.000,00/anno se si illuminano fino a 10 milioni di teste e 110.000,00/anno se si supera tale soglia di popolazione.
Ma non basta: per le frequenza di diffusione e di contribuzione punto/punto o punto/multipunto occorre versare annualmente oboli da decine di migliaia di euro. Gli editori, pardon, gli operatori rete saranno saltati sulla sedia: ecchimai ha previsto un salasso del genere?!” (da http://www.newslinet.it/notizie/tv-locali-ecco-il-conto-salato-per-i-diritti-d-uso-per-le-frequenze-digitali ) :-O
Ed intanto “vanno alla stragrande gli abbonamenti di Sky, totalmente indifferente alla concorrenza della sconosciuta Tivùsat” ( http://www.newslinet.it/notizie/digitale-terrestre-problemi-a-non-finire-governo-come-orchestra-sul-titanic-ma-l-importante- ).
La Televisione Svizzera Italiana sul computer
Posted on ottobre 30, 2009

Tempo fa davo una occhiata ai programmi criptati nella programmazione satellitare di Tele Capodistria: oltre a diversi documentari e film che magari in Italia non si vedranno mai e resteranno sepolti in qualche archivio, c’era una rubrica, ossia “L’universo è”, e tra lo sport oltre a Biathlon e Sci alpino una partita amichevole di calcio tra Slovenia ed Estonia. Slovenia, non Italia, non si poteva vedere nemmeno quella.
La questione dei diritti di trasmissione, che si potrebbe risolvere secondo me in breve tempo con qualche accordo, viene invece lasciata in sospeso, col risultato che c’è chi deve farsi vedere dal satellite con un braccio legato dietro la schiena, con la prima o seconda serata ed i programmi di maggior richiamo chiusi col lucchetto. E’ una situazione quasi di “cosa lasciata a metà “.
Scriveva il critico Aldo Grasso: “E’ incredibile: mentre stanno cadendo le barriere fisiche si alzano i confini immateriali.
Vediamo la tv di tutto il mondo ma non quella che si fa a due passi da Milano”.
Tempo questo sito aveva fatto nel suo piccolo una proposta riguardante i diritti di trasmissione delle televisioni estere, all’ http://www.anacanapana.it/palinstorici/proposta_televisioni_estere.html: si trasmette in Italia senza criptaggi pagando alla Rai ed a chi altro di dovere dei “sottodiritti” calcolati sulla raccolta pubblicitaria.
Naturalmente questo è un campo dove nessuno si muove, nessuno fa niente, anzi ci si guarda bene dal risolvere la questione, ed altrettanto naturalmente si adopera la questione dei diritti per sbarrare la strada a Capodistria e alle due reti della Svizzera Italiana. Concorrenza? Non sia mai! Se volessero rifondare la TMC monegasco-francese ci si troverebbe di fronte questo ostacolo di non poco conto .
Ora, nell’ambito delle nuove tecnologie c’è chi si sta muovendo anche in questo campo : si chiama Zattoo, e se ne parla all’ http://www.newslinet.it/notizie/zattoo-la-tv-sul-pc-a-norma-di-legge-presto-potrebbe-essere-possibile-vedere-anche-i-program: si tratta di una piattaforma che consente di vedere i programmi televisivi sul proprio computer in sei diversi paesi, tra i quali la Svizzera, finanziata dalla pubblicità . Per i dettagli rimando all’articolo, comunque il succo della questione è il seguente: Zatoo rispetta scrupolosamente i diritti di trasmissione, un film che si può vedere solo in Germania non viene ritrasmesso anche in Francia, per cui, conclude il presidente Beat Knecht, ” (…) ci siamo guadagnati la fiducia delle emittenti televisive (…)”, e non solo: “stiamo facendo da tempo la corte alla televisione svizzera per ottenere i diritti di diffusione dei suoi programmi all’estero. Dal punto di vista tecnico ciò è già possibile (…) se la TV svizzera ci dà il nullaosta, iniziamo domani” . Non è chiarissimo se con “programmi” intendano le sole autoproduzioni con il solito criptaggio di film e sport
La notizia è di inizio mese: ci saranno novità ?
————————————————————–
Un breve articolo del sottoscritto su Tele Capodistria è stato pubblicato nella rivista “Anacanapana”:
Anacanapana numero zero: http://www.anacanapana.it/moerandia/Anacanapanazero.pdf
Per acquistare il numero uno: http://www.fumodichina.com/acquisti.htm
Filed Under TeleCapodistria, Televisione Svizzera | Leave a Comment
La fine di Telemare
Posted on settembre 30, 2009
Era il settembre 2002 quando la nota emittente di Cesenatico Telemare, di proprietà di Ubaldo Branzanti, cominciò a collegarsi con le televendite di Italia 9 (poi Super 9 ed attualmente La 9), tv di proprietà di Roberto Osti. Di lì a poco il telegiornale dell’emittente annunciò la vendita dell’emittente alla Ostitel, ed a quello si riferisce l’immagine di questo post (mi scuso per la qualità ). Il marchio Telemare scomparve, il giornalista Paolo Teti passò a VGA (anche il giornalista sportivo Marino Bambi mi pare abbia cambiato emittente), le frequenze furono divise tra La9 ed una nuova Telerimini, presto ribattezzata La8, nella quale venne travasata Gabbiano Tv, ossia quello che restava di Telegabbiano. Che fine hanno fatto le registrazioni superstiti dei programmi della vecchia emittente? Stessa domanda si potrebbe porre per Tele Radio GiEmme, altra tv della zona scomparsa da tantissimo tempo, di proprietà di Enrico Branzanti, fratello di Ubaldo, senza contare che entrambe le emittenti furono originate da una radio …
Filed Under tv locali | Leave a Comment
Tele Capodistria di nuovo sul satellite ;-)
Posted on agosto 27, 2009

Un gradito ritorno
Dal 1° agosto scorso Tele Capodistria è tornata visibile via satellite, sempre dal pacchetto della tv slovena e dalla medesima frequenza dalla quale trasmetteva in passato, stavolta 24 ore su 24 e “per i prossimi anni“, anche se, come sempre, i programmi sono parzialmente criptati (si veda in merito questa proposta). I dati per la ricezione: Frequenza: 12.303 Mhz; Polarizzazione: Verticale; Symbol Rate: 27.500; FEC: ¾ ; Codice di identificazione: TV K-C. Si spera che questa novità positiva porti ad un allargamento del pubblico dell’emittente. Il segnale sloveno è perfettamente ricevibile con le parabole con le quali si ricevono Sky, Tivusat, Euronews ed Eurosport, se vi dicono il contrario non credeteci.Â
Sito dedicato a Tele Capodistria
Filed Under TeleCapodistria | Leave a Comment
Telecittà Bologna: che fine ha fatto?
Posted on luglio 30, 2009
Telecittà era una piccola tv bolognese vissuta tra fine anni settanta ed inizio anni ottanta, ma su di essa si hanno pochissime notizie. La sede era in via del Pratello 22 a Bologna, la frequenza l’Uhf 59 (47 secondo altre fonti); il ripetitore era sul tetto dell’albergo Crest Hotel, in zona fiera. Questa tv fu l’emittente cittadina più piccola ma anche più interessante; purtroppo ebbe vita breve.
L’immagine è presa dall’interessante sito
http://www.radiomarconi.com/marconi/ancona/valcamonica/amarcord/pag05.html , dove si parla anche di questa emittente.
Se qualcuno possedesse registrazioni dei programmi o fosse in grado di fornire notizie sull’emittente, può contattare RadioMarconi o anche questo sito o http://www.storiaradiotv.it/ o http://sceltatv.forumfree.net/ . Intanto, ecco un esempio della programmazione dell’emittente al suo apice. Che fine avranno fatto le registrazioni originarie realizzate in regia?
|
venerdì 11 gennaio 1980 |
sabato 12 gennaio 1980 |
|
martedì 15 gennaio 1980 |
mercoledì 23 e 30 gennaio e 6 febbraio 1980 |
|
giovedì 24 gennaio 1980 |
lunedì 4 febbraio 1980 (non sicuro) |
|
sabato 9 febbraio 1980 |
lunedì 25 febbraio 1980 |
Filed Under tv locali | 4 Comments
Tutti i mondiali ‘86 senza cambiare canale
Posted on giugno 19, 2009

Era il 1986, la vecchia gestione di TeleMonteCarlo lasciava spazio alla nuova con modifiche sempre più grandi nel palinsesto, anzi, della vecchia TMC monegasco-francese rimase alla fine solo la rubrica di cucina di Wilma De Angelis, col nome cambiato.
Nel filmato sopra riportato si può notare anche la differenza tra il “TMC” in sovrimpressione in basso a destra (senz’altro più bello) e quello della sigla, con la M che sembra appoggiarsi alla C, introdotto dalla Rete Globo di lì a poco anche al posto del vecchio logo.
Era l’anno dei Mondiali di calcio in Messico, ovverosia l’occasione giusta per cercare di rilanciare l’emittente. A questo scopo partì una campagna di stampa (immagino costosa) con inserzioni sui quotidiani nazionali, mi pare di ricordare che girassero anche dei coloratissimi “depliant”. Lo slogan era “Tutto il Mundial senza cambiare canale”.
Lo sforzo dell’emittente fu notevole, dirette commentate di partite su partite, un programma quotidiano, “Galagoal”, che continuò anche dopo i Mondiali dedicandosi al campionato di calcio italiano, ma va ricordato anche l’impegno contemporaneo di Tele Capodistria, a sua volta con partite su partite, e con il programma “Dentro il Mundial” (in effetti io seguivo quello).
Di sicuro non passarono inosservati, tanto che le emissioni della rinata TMC furono purtroppo interferite da tv locali concorrenti dei suoi ripetitoristi, in una sorta di spiacevole “guerra tra poveri”, a cui mise fine il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni assegnando a TMC quell’autorizzazione a trasmettere già richiesta tanto tempo prima.

Filed Under TeleMonteCarlo | Leave a Comment
Nomi clonati da una parte e dall’altra
Posted on maggio 23, 2009
Bisogna dire che un tempo il nuovo canale Rai accoglieva i programmi culturali esuli dal canale adiacente: così avvenne per il Secondo Canale, così avvenne per Rai Tre.
C’era fino ad oggi da sperare che creassero una Rai 4 con tutte quelle cose scomparse o in sordina da tempo, l’Almanacco del giorno dopo, il Dipartimento Scuola Educazione, Tg l’Una, quei bellissimi documentari sui fondali marini che finiscono oltre l’una di notte (e Carosello magari), invece danno questo nome ad un canale, guidato da Carlo Freccero, che consiste in una successione inutile di film e telefilm importati, che potrebbe essere una offerta qualunque sul pacchetto di Sky, senza nient’altro a formare una qualsiasi ossatura di palinsesto, telegiornale, previsioni meteo, estrazioni del lotto, notizie del CCISS (che intanto ha lasciato Saxa Rubra) sul traffico, nulla. Ma allora potrebbe chiamarsi Rai Nova o qualcosa del genere, senza cercare il traino di un nome a cui non si può dire corrisponda. Di più: non contenti, stanno preparando anche Rai5.
E siccome la Rai ha fatto questa mossa, Mediaset non è stata a guardare, ed ha deciso di clonare a propria volta per il digitale terrestre il nome di una delle sue reti: infatti, come informa Newsline, Pier Silvio Berlusconi ha annunciato una nuova rete “giovane”, ancora più di Italia 1, con varo in una data compresa tra fine 2009 ed inizio 2010. Il nome? Italia 2
(e le sigle come faranno? “Iiiitalia … due!”?).
Filed Under attualità | 2 Comments
La sigla di TeleMonteCarlo
Posted on aprile 25, 2009
La storica, bellissima e psichedelica sigla di TeleMonteCarlo gestione monegasco-francese, purtroppo soppressa con la gestione Rete Globo nel 1986 (cliccare sopra l’immagine).
———————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————————–
Filed Under TeleMonteCarlo, filmati | Leave a Comment


