Travaglio e le frequenze
Posted on febbraio 2, 2012
Un interessante intervento.
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“Anacanapana” è una rivista a fumetti che contiene opere rare e/o inedite di E.C.Segar, Geo McManus e G.Herriman, oltre ad autori italiani quali Fam, Manu, Zetabò e G.Moeri. Per acquistarla potete andare in fumetteria (a partire da Alessandro Libreria), su Shockdom Store, la vetrina in rete dell’editore Shockdom, ed ai siti Pan Distribuzione, 1-2-3 stella, Hovistocose, Multiplayer,e-shop (emanazione del negozio “Comics e Dintorni di Firenze).
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A questo indirizzo l’ultimo numero in pdf del periodico”Nuove Antenne”.
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“(…)“Alan Ford (…) l’idea di fondo fu di Magnus, in quanto un gruppo stile TNT non si era mai visto nemmeno nei fumetti americani”.
Andrea Corno
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Quanto è bello il 58
Posted on ottobre 6, 2010

C’era una volta una sentenza della Corte Costituzionale che stabiliva un tetto di due reti tv per ogni gruppo nazionale, sentenza nei fatti mai applicata. Con l’avvento del digitale terrestre con la scusa della moltiplicazione dei canali i due grandi gruppi nazionali poterono anzi raddoppiare le proprie reti di ripetitori nazionali, da 3 a 6 (programmi Mediaset sono diffusi anche sulla ex-Tele+1, ora DFree dopo alterne vicende, quindi in pratica 7 reti di cui 6 di proprietà). La cosa venne chiamata col nome propagandistico di “sperimentazioni digitali”, 3 sperimentazioni nazionali per rete, mica male; lo scopo dei privati oltre che occupare frequenze (altre tv locali scomparse o ridotte di copertura) era vendere le partite di calcio via tv: l’affare non si è sviluppato nei termini previsti ma le frequenze sono rimaste. Ci si è poi inventata l’asta (!) del 40% della capacità trasmissiva che avrebbe dovuto, dicono, ovviare a questo super-oligopolio, e come risultato Facile Tv è scomparsa dai teleschermi, altro che pluralismo! E vorrebbero pure assegnare gli Uhf 61/68 ai cellulari …
Ora, scrive “La Repubblica”, riportata dal sito “News Line“, “dal 23 agosto, nelle regioni italiane digitalizzate, Mediaset ha occupato il canale 58 UHF per trasmettere in via sperimentale con la tecnologia HD”, canale assegnato dal viceministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani. Che tralaltro è stato appena nominato ministro.
L’ex-ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni commenta: “(…) il canale donato è il migliore dei 5 che verranno assegnati con una gara del Ministero nei prossimi mesi. Visto che, per l’assurda modalità con cui è fatta la gara, Mediaset si aggiudicherà comunque - e gratis - uno dei cinque”, che “non viene (…) utilizzato per alcuna ’sperimentazione’, ma per arricchire l’offerta in HD di Mediaset”, e non solo; spiega ancora Gentiloni: “L’argomento usato da Romani per giustificare il dono - ‘anche alla Rai abbiamo consentito di usare frequenze aggiuntive’ - non sta in piedi: le aggiunte concesse alla Rai, al contrario di quanto sostiene il Ministero, servivano a coprire gli obblighi di copertura posti dalla legge per il servizio pubblico”. L’assegnazione dovrebbe essere temporanea, ma, commenta Vincenzo Vita del PD, autore di una interrogazione parlamentare in merito: “è ridicolo parlare di assegnazioni temporanee in un settore in cui la temporaneità è durata spesso 20 o 30 anni (…) piuttosto (…) il Governo dovrà chiarire che senso ha, alla vigilia di un’asta, dare a uno dei competitori il canale 58. Per chi non lo sapesse è considerato dagli operatori il più prelibato tra tutti. Siamo nel pieno del conflitto di interessi, ma ormai assai più in là” (Apcom). Facile Tv non ha avuto gratis nessun canale, anzi dopo l’asta è proprio scomparsa dal digitale terrestre.
Il 58 è il numero portafortuna di Silvio Berlusconi: la sua prima tv trasmetteva proprio su quell’Uhf, ed infatti si chiamava TeleMilano 58, sul 58 si decise di trasmettere anche a Bologna, e quando Telemare di Cesenatico rifiutò l’acquisto, si ripiegò, per diffondere Canale 5 in Romagna, sulla concittadina Studio BZ, che trasmetteva, guarda un pò, sul 58. Ed ora la migliore frequenza digitale, neanche a farlo apposta, è il 58 …
E comunque con la scusa della “sperimentazione” le reti di ripetitori dei soliti noti si sono moltiplicate, nonostante una sentenza della Corte Costituzionale.
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A questo indirizzo il palinsesto settimanale di Tele Capodistria.
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“Alan Ford (…) l’idea di fondo fu di Magnus, in quanto un gruppo stile TNT non si era mai visto nemmeno nei fumetti americani”.
Andrea Corno
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E’ scomparsa Sandra Mondaini
Posted on settembre 23, 2010

Ci ha lasciati pochi giorni fa, il 21 settembre 2010, la grande attrice Sandra Mondaini, moglie di Raimondo Vianello, scomparso cinque mesi fa, e figlia dell’umorista Giacinto Mondaini. Da tempo malata, aveva ricevuto l’ultimo colpo dalla scomparsa del marito
.
Tanti ricordi li avevo espressi in un articolo all’indomani della scomparsa di Raimondo Vianello; altri ricordi vengono ancora in mente, ripensando alle tante scenette in bianco e nero ed a colori dei vecchi varietà Rai, in cui Sandra per esempio magnificava delle sculture a forma di sedia in cui non ci si poteva sedere, o una camera da letto incrociata con un vagone ferroviario, oppure ai tanti episodi di “Casa Vianello”, con le infinite schermaglie tra moglie e marito, dove Sandra minimizzava alla fine qualsiasi disastro: “Tu almeno sei stato in galera”, e concludeva con un “Che noia che barba che barba che noia! Buonanotte.” scalciando poi le coperte in maniera molto vistosa.
Altri ricordi i brani da lei cantati, in particolare quel “Ma quanto è forte Tarzan” ancora oggi ricordato. Brani cantati anche come Sbirulino, il pagliaccio che interpretò tante volte, e che era il beniamino dei bambini, tanto che la Mondaini lo portò pure negli ospedali per i bambini malati.
Ricordo “Il Circo di Sbirulino”, dove ad ogni puntata l’ospite intervistato da Sbirulino doveva dire una bugia e subito arrossire come effetto mandato dalla regia, tutti (mi ricordo solo Claudio Cecchetto in questo momento) tranne Wanda Osiris. Anche Sandra Mondaini si fece intervistare da Sbirulino (interpretato per l’occasione da qualcun’altra), ed anche lei si sottopose al rito della bugia con relativo arrossimento.
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Difficile trovare le parole in occasione di ogni scomparsa, e così anche nel caso della coppia Vianello-Mondaini, che se ne va portando via una parte di noi. Erano diventati col tempo quasi dei parenti, verrebbe da osservare.
Per strada si sentivano le signore dire: “Come dice la Mondaini, che noia che barba!”.
Resta il ricordo dei grandi artisti di una volta, coloro che univano il paese semplicemente con la loro bravura.
Ai parenti le condoglianze per la scomparsa.
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Nuovo circuito di fumettisti: Fumettisulweb.
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Andrea Corno
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La scomparsa di Raimondo Vianello
Posted on aprile 24, 2010

Da poco ci ha lasciati il grandissimo comico Raimondo Vianello. Tanti i ricordi … “Sette e mezzo”, un quiz in onda alla sera su Rai Uno alle …? 19, o 19,15, non ricordo, Raimondo Vianello, che lo conduceva, ironizzò alla prima puntata su questa somiglianza tra orario e nome del programma, sette e mezzo o sette e un quarto … c’erano i varietà trasmessi al pomeriggio all’interno di “Domenica in”, “Io e la befana”, “Stasera niente di nuovo” (titolo di quest’ultimo spiegato da una graziosa scenetta in cui Vianello&Mondaini si vedono bocciare ogni proposta da un funzionario Rai interpretato da Gianni Agus) … le sigle finali, con Vianello-Zorro che fallisce ogni volta, e quando alla fine lo portano via svenuto dopo l’ultimo capitombolo si vede che col corpo ha lasciato una “Z” per terra; o quando falliva tutto nei panni di Tarzan: “(…) non sa far niente Tarzan, sa solo urlare Tarzan (…)” cantava Sandra Mondaini … un film con Franco e Ciccio in cui faceva l’ufficiale tedesco il cui motto era “Chi sbaglia paga!”. Povero Vianello: un fiore coltivato da Sbirulino cresceva puntata dopo puntata, ed all’ultima il pagliacco dispettoso glie lo infilò in bocca.
“SandraRaimondo Show”: ancora reggevano uno spettacolo serale tutto da soli, Vianello si faceva saltar via una parrucca ogni volta, facendo ginnastica o altro, ed entrambi leggevano delle lettere di insulti (moderati, ovvio) che si facevano spedire. Ma non era finita: come Gino Bramieri e Gianfranco D’Angelo anche loro avevano un telefilm tutto per loro, “Casa Vianello”, successo clamoroso, repliche, nuove edizioni, persino una edizione serale da un’ora e mezza, in cui una volta un Vianello in pigiama, nella finzione scenica del telefilm, adulterò il vino di alcuni disonesti che lo volevano incastrare, facendoli finire in ospedale. Il motto di Sandra Mondaini, “Che noia che barba che barba che noia!” non fu adottato solo da Solenghi-Gnocchi a “Striscia la notizia”, lo si racconta ancora in giro comunemente. Nella sigla in particolare si vedeva Sandra Mondaini combinarne diverse al marito, il quale si rivolgeva alla telecamera con un volto tra l’indignato ed il rassegnato, un pò come faceva il grande Oliver Hardy dopo l’ultima di Stan Laurel. L’espressione di Ollio era in pratica un “Guardate cosa sono costretto a subire da questo qui”, mentre quella più sconsolata di Vianello era come un “Ragazzi qui non c’è proprio speranza”.
Quando la Rai anche in questi giorni replicava le scenette della coppia Vianello/Mondaini il divertimento era assicurato.
Il nostro Super Agente Flit (che fine avrà fatto quel film, sparito? Forse lo so …), che con un calcio apriva la saracinesca di un garage che però non si innalzava, ruotava, per cui la parte superiore gli arrivava in testa facendolo svenire (spero che non si fosse fatto male girando quella scena); la persona che in una intervista spiegava che a tenere da parte le terze pagine (quelle culturali) dei giornali da leggere si formava una colonna, perchè non c’era sempre il tempo di leggere; l’attore scomparso lo stesso giorno del suo amico Antonio De Curtis (Totò), 43 anni dopo …
I grandi comici di una volta, come la coppia Vianello-Mondaini, hanno reso un pò più allegra la vita di tutti.
Alla moglie ed ai famigliari le più sentite condoglianze.
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La rivista Anacanapana è acquistabile anche a Bologna presso Alessandro Distribuzioni(dovrebbe essere esposta assieme a “Fumo di China”), da Eta Beta a Forlì ed a Milano alla Borsa del fumetto.
In alternativa è ordinabile anche su 1,2,3 stella, Casa del fumetto, E-Comics, Hovistocose.
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Tv estere per il digitale delle locali?
Posted on gennaio 6, 2010

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Il sito Newsline riporta un commento di Luigi De Magistris, che spiega tralaltro: “La legge, per ogni frequenza concessa, impone la creazione di tre canali di trasmissione. La tv che ottiene la concessione ha sei mesi di tempo per triplicare la sua offerta televisiva (…)”, e questo creerà altri problemi alle tv locali (oltre a cali d’ascolto, tagli ai contributi, spese per ritaramento impianti, questione dei numeri LCN e tasse spaventose).
Filippo Rebecchini, presidente della Federazione Radio Televisioni, sul Corriere della Sera di ieri è arrivato a dichiarare che “Rispetto alle 550 emittenti locali che abbiamo oggi, alla fine non ne resteranno più di un centinaio“.
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Una idea per le tv locali potrebbe essere a mio parere la creazione di circuiti che ritrasmettano le televisioni estere. Quali? TeleMonteCarlo non c’è più, a meno di non ricrearla (c’è Monaco Info), la Televisione Svizzera non vuole farsi ritrasmettere, comunque qualche tv lombarda la ritrasmette, quantomeno il primo canale. C’è poi Tele Capodistria, da poco di nuovo sul satellite e quindi con un segnale facilmente raggiungibile dalle emittenti. Certo, qualche programma è in sloveno, qualche altro è purtroppo criptato, ma se in Emilia-Romagna la bolognese Nuovarete può alternare la ripetizione di San Marino RTV con una propria programmazione, un soggetto nazionale/locale (un circuito insomma) che infilasse tutti (nessuno escluso) i programmi in italiano ritrasmissibili di Capodistria all’interno di un palinsesto vero e proprio potrebbe essere a mio parere una alternativa interessante per le televisioni locali.
E riguardo ai programmi criptati, ricordo questa proposta.
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Dati aggiornati-gennaio 2010
Ricordo che Tele Capodistria è tornata a trasmettere via satellite da agosto 2009, Hotbird -13 gradi est; vecchia frequenza: 12.303 Mhz, ma dal 15 dicembre scorso si trasmette già sulla nuova frequenza 12.250 Mhz; la vecchia è stata spenta il 4 gennaio; polarizzazione: Verticale, Symbol Rate: 27.500, FEC: ¾, codice di identificazione: TV K-C
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Enrico, Marco e Sara a colori: http://www.anacanapana.it/moerandia/Anacanapanazero.pdf
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Nomi clonati da una parte e dall’altra
Posted on maggio 23, 2009
Bisogna dire che un tempo il nuovo canale Rai accoglieva i programmi culturali esuli dal canale adiacente: così avvenne per il Secondo Canale, così avvenne per Rai Tre.
C’era fino ad oggi da sperare che creassero una Rai 4 con tutte quelle cose scomparse o in sordina da tempo, l’Almanacco del giorno dopo, il Dipartimento Scuola Educazione, Tg l’Una, quei bellissimi documentari sui fondali marini che finiscono oltre l’una di notte (e Carosello magari), invece danno questo nome ad un canale, guidato da Carlo Freccero, che consiste in una successione inutile di film e telefilm importati, che potrebbe essere una offerta qualunque sul pacchetto di Sky, senza nient’altro a formare una qualsiasi ossatura di palinsesto, telegiornale, previsioni meteo, estrazioni del lotto, notizie del CCISS (che intanto ha lasciato Saxa Rubra) sul traffico, nulla. Ma allora potrebbe chiamarsi Rai Nova o qualcosa del genere, senza cercare il traino di un nome a cui non si può dire corrisponda. Di più: non contenti, stanno preparando anche Rai5.
E siccome la Rai ha fatto questa mossa, Mediaset non è stata a guardare, ed ha deciso di clonare a propria volta per il digitale terrestre il nome di una delle sue reti: infatti, come informa Newsline, Pier Silvio Berlusconi ha annunciato una nuova rete “giovane”, ancora più di Italia 1, con varo in una data compresa tra fine 2009 ed inizio 2010. Il nome? Italia 2
(e le sigle come faranno? “Iiiitalia … due!”?).
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