La scomparsa di Raimondo Vianello

Posted on aprile 24, 2010


Vianello e Mondaini

Da poco ci ha lasciati il grandissimo comico Raimondo Vianello. Tanti i ricordi … “Sette e mezzo”, un quiz in onda alla sera su Rai Uno alle …? 19, o 19,15, non ricordo, Raimondo Vianello, che lo conduceva, ironizzò alla prima puntata su questa somiglianza tra orario e nome del programma, sette e mezzo o sette e un quarto … c’erano i varietà trasmessi al pomeriggio all’interno di “Domenica in”, “Io e la befana”, “Stasera niente di nuovo” (titolo di quest’ultimo spiegato da una graziosa scenetta in cui Vianello&Mondaini si vedono bocciare ogni proposta da un funzionario Rai interpretato da Gianni Agus) … le sigle finali, con Vianello-Zorro che fallisce ogni volta, e quando alla fine lo portano via svenuto dopo l’ultimo capitombolo si vede che col corpo ha lasciato una “Z” per terra; o quando falliva tutto nei panni di Tarzan: “(…) non sa far niente Tarzan, sa solo urlare Tarzan (…)” cantava Sandra Mondaini … un film con Franco e Ciccio in cui faceva l’ufficiale tedesco il cui motto era “Chi sbaglia paga!”. Povero Vianello: un fiore coltivato da Sbirulino cresceva puntata dopo puntata, ed all’ultima il pagliacco dispettoso glie lo infilò in bocca.
“SandraRaimondo Show”: ancora reggevano uno spettacolo serale tutto da soli, Vianello si faceva saltar via una parrucca ogni volta, facendo ginnastica o altro, ed entrambi leggevano delle lettere di insulti (moderati, ovvio) che si facevano spedire. Ma non era finita: come Gino Bramieri e Gianfranco D’Angelo anche loro avevano un telefilm tutto per loro, “Casa Vianello”, successo clamoroso, repliche, nuove edizioni, persino una edizione serale da un’ora e mezza, in cui una volta un Vianello in pigiama, nella finzione scenica del telefilm, adulterò il vino di alcuni disonesti che lo volevano incastrare, facendoli finire in ospedale. Il motto di Sandra Mondaini, “Che noia che barba che barba che noia!” non fu adottato solo da Solenghi-Gnocchi a “Striscia la notizia”, lo si racconta ancora in giro comunemente. Nella sigla in particolare si vedeva Sandra Mondaini combinarne diverse al marito, il quale si rivolgeva alla telecamera con un volto tra l’indignato ed il rassegnato, un pò come faceva il grande Oliver Hardy dopo l’ultima di Stan Laurel. L’espressione di Ollio era in pratica un “Guardate cosa sono costretto a subire da questo qui”, mentre quella più sconsolata di Vianello era come un “Ragazzi qui non c’è proprio speranza”.
Quando la Rai anche in questi giorni replicava le scenette della coppia Vianello/Mondaini il divertimento era assicurato.
Il nostro Super Agente Flit (che fine avrà fatto quel film, sparito? Forse lo so …), che con un calcio apriva la saracinesca di un garage che però non si innalzava, ruotava, per cui la parte superiore gli arrivava in testa facendolo svenire (spero che non si fosse fatto male girando quella scena); la persona che in una intervista spiegava che a tenere da parte le terze pagine (quelle culturali) dei giornali da leggere si formava una colonna, perchè non c’era sempre il tempo di leggere; l’attore scomparso lo stesso giorno del suo amico Antonio De Curtis (Totò), 43 anni dopo …
I grandi comici di una volta, come la coppia Vianello-Mondaini, hanno reso un pò più allegra la vita di tutti.
Alla moglie ed ai famigliari le più sentite condoglianze.
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Tv estere per il digitale delle locali?

Posted on gennaio 6, 2010

Nuovarete e San Marino Rtv
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Il sito Newsline riporta un commento di Luigi De Magistris, che spiega tralaltro: “La legge, per ogni frequenza concessa, impone la creazione di tre canali di trasmissione. La tv che ottiene la concessione ha sei mesi di tempo per triplicare la sua offerta televisiva (…)”, e questo creerà altri problemi alle tv locali (oltre a cali d’ascolto, tagli ai contributi, spese per ritaramento impianti, questione dei numeri LCN e tasse spaventose).
Filippo Rebecchini, presidente della Federazione Radio Televisioni, sul Corriere della Sera di ieri è arrivato a dichiarare che “Rispetto alle 550 emittenti locali che abbiamo oggi, alla fine non ne resteranno più di un centinaio“.
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Una idea per le tv locali potrebbe essere a mio parere la creazione di circuiti che ritrasmettano le televisioni estere. Quali? TeleMonteCarlo non c’è più, a meno di non ricrearla (c’è Monaco Info), la Televisione Svizzera non vuole farsi ritrasmettere, comunque qualche tv lombarda la ritrasmette, quantomeno il primo canale. C’è poi Tele Capodistria, da poco di nuovo sul satellite e quindi con un segnale facilmente raggiungibile dalle emittenti. Certo, qualche programma è in sloveno, qualche altro è purtroppo criptato, ma se in Emilia-Romagna la bolognese Nuovarete può alternare la ripetizione di San Marino RTV con una propria programmazione, un soggetto nazionale/locale (un circuito insomma) che infilasse tutti (nessuno escluso) i programmi in italiano ritrasmissibili di Capodistria all’interno di un palinsesto vero e proprio potrebbe essere a mio parere una alternativa interessante per le televisioni locali.
E riguardo ai programmi criptati, ricordo questa proposta.

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Dati aggiornati-gennaio 2010
Ricordo che Tele Capodistria è tornata a trasmettere via satellite da agosto 2009, Hotbird -13 gradi est; vecchia frequenza: 12.303 Mhz, ma dal 15 dicembre scorso si trasmette già sulla nuova frequenza 12.250 Mhz; la vecchia è stata spenta il 4 gennaio; polarizzazione: Verticale, Symbol Rate: 27.500, FEC: ¾, codice di identificazione: TV K-C
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Enrico, Marco e Sara a colori: http://www.anacanapana.it/moerandia/Anacanapanazero.pdf
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La sigla di TeleMonteCarlo

Posted on aprile 25, 2009

La storica, bellissima e psichedelica sigla di TeleMonteCarlo gestione monegasco-francese, purtroppo soppressa con la gestione Rete Globo nel 1986 (cliccare sopra l’immagine).
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