TeleRadioReporter- TeleImola (Imola)
Alessandra Giovannini racconta nel suo ottimo libro Radio tele Ricordi – Storia delle radio e televisioni private ad Imola., edito da Editrice La Mandragora nell'anno 2000 ed ancora ordinabile, come l'emittente sia nata nel 1983 ad opera dei fratelli Luigi e Sergio Solaroli, con il nome di Tele Radio Reporter e con sede in via dell'Agricoltura ad Imola, nella zona artigianale di Imola, da un capannone che ospitava una attività di elettronica aggiunge storiaradiotv.it.
Sempre Alessandra Giovannini spiega come dalle 18 alle 21 si proponessero registrazioni amatoriali di vario tipo, feste e sagre, qualche vecchio film ed intervalli raffiguranti cittadini e monumenti, e poi lo sport, consistente in partite di calcio, pallacanestro, pallamano e gare di canoa sul fiume Santerno, per poi ritrasmettere Rai3 o la CNN
Un elenco del mensile "Millecanali" datato maggio 1986 dà come sede via dell'Agricoltura 12 ad Imola e come responsabile Luigi Solaroli.
Nel 1988 ho modo di vedere un paio di giornate:

lunedì 5 settembre 1988
-.- collegamento con Telecentro.
19,00 Pallacanestro.
20,35 Concerto.
21,00 collegamento con Telecentro.

martedì 6 settembre 1988
-.- collegamento con Telecentro.
19,00 Fontane danzanti.
19,55 Concerto rock
21,00 Concerto sinfonico.
22,00 collegamento con Telecentro (che trasmette il programma “Le pagine d’oro del melodramma”).

Tra le pubblicità trasmesse dall'emittente una della tv stessa, che indica un negozio imolese dove acquistare in videocassetta le trasmissioni di TRR..
Successivamente al collegamento con Telecentro di Bologna subentra quello con Telemare di Cesenatico.
Alla fine del 1989 la piccola emittente chiude i battenti, ma contemporaneamente, informa Alessandra Giovannini, si costituisce una nuova società tra Radio Imola, la Coop Marabini che edita il settimanale "Sabato Sera", la concessionaria di Pubblicità Imola Media appena costituita e la stessa Tele Radio Reporter. La Legge Mammì, che regolamenterà tutto il settore, incombe, e bisogna presentare al ministero un soggetto più solido senza perdere il lavoro sin qui svolto. Tecnicamente, le attrezzature sono ancora quelle della vecchia emittente, la sede è in Piazza Gramsci 21, negli studi di Radio Imola che collabora a realizzare il telegiornale, a cui si aggiungono sport e servizi speciali. Si parte trasmettendo dalle 19 alle 24.
Ma c'è un ma: il collegamento con Telemare si interrompe, ma non su tutte le frequenze. Personalmente avevo notato TRR sull'Uhf 67, probabilmente da Calderaro, e finito il rapporto tra le due emittenti Telemare continua a trasmettere sul 67, senza più il logo TRR.
Nell'"Annuario Milecanali 1996" sia Telemare che Tele Imola TRR dichiarano il 67 da Calderaro, l'anno successivo solo Telemare (che prima di questa vicenda aveva come ripetitore più a nord solo il 38 da Castellaccio).
Il 30 gennaio 1991, continua Alessandra Giovannini (che fu tra le conduttrici del telegiornale), ci si trasferisce nei locali di via dell'Agricoltura 14. Le ore di trasmissione aumentano con film, telefilm, cartoni animati, documentari, e poi le autoproduzioni: oltre al tg, al pomeriggio musica su richiesta, la sera dibattiti sportivi come "Lunedì basket", che poi diventa "Bar Sport", mentre al martedì abbiamo "A cena col pallone", presentato da Gianluigi Bettini e dedicato al calcio, e poi incontri di calcio, pallacanestro, pallavolo, servizi su altri sport ... alle 23 altre telefonate in diretta dei telespettatori oltre a quelle dei dibattiti sportivi, con altre trasmissioni dove a rispondere ci sono psicologi, medici, personaggi di cultura e spettacolo. Tra le altre trasmissioni "Stasera cosa fai?", dibattito in studio con Nilla Minocchieri il giovedì sera, "Altro schermo", dibattito tra giovani cinefili, "Un salotto al bigné ed un pò pallacanestro, condotto da Tullio Zizzola, un settimanale di agricoltura, "La salute è un diritto", in collaborazione con l'USL 23 di Imola e rubriche di CGIL, CNA e Lega delle Cooperative. Già, perchè, spiega Massimo Emanuelli, l'emittente era vicina al PCI prima ed al PDS poi.
Purtroppo, spiega Alessandra Giovannini, pubblicità e sponsorizzazioni fanno fatica a coprire i costi. L'emittente si piazza comunque bene nelle graduatorie ministeriali: addirittura quinta in regione. Scommessa vinta. I dati di ascolto TvBank danno gli spettatori dell'emittente in costante ascesa: dal 1992 al 1995 passano da 23.478 a 42.012 nel giorno medio.
Nella stagione 1993-1994 TeleImola trasmette il programma "Zona Franca" di Gianfranco Funari, distribuito ad emittenti di tutta Italia:
Giovedì 8 luglio 1993
9,40 Inizio trasmissioni.
9,45 Pianeta Terra, documentario.
11,00 Telenovela.
11,30 Tg prima edizione.
11,35 Cartoni animati.
12,30 Zona Franca, conduce Gianfranco Funari
.
14,50 Cordialmente, il liscio a casa vostra, conduce Gino Sauci.
15,50 Videoclip.
16,50 Telenovela.
17,20? Film
18,30 Cartoni animati.
19,00 Spazio CNA.
19,30 Notiziario seconda edizione.
20,03 Film.
21,50 Zona Franca (replica).
23,40 Notiziario terza edizione.
0,10 Film.
Il giorno dopo alle 19 "Agricoltura oggi".
Uno dei problemi dell'emittente, secondo me, è il segnale che non fa molta strada, un pò quello che è capitato a Video Centro Romagna.
Comunque sia, le frequenze di TeleImola sono queste: un 33 da Monte Catone per Imola e dintorni, un 30 dalla sede per Imola
(l'Uhf 30 più a sud fino al forlivese era occupato da un potente Rai Due da Monte Nerone) ed un 59 da Loiano per Imola. Ci sono anche un 37 da non so dove (forse il vecchio 67 da Calderaro, anche lui visibile con disturbi nella riviera cervese, spostato su questa frequenza), che arrivava disturbatissimo fino alla riviera cervese, ed un 24 e 69 rilevati da "Millecanali" nel 1995.
Nel 1994, continua Alessandra Giovannini, nuovo cambio di proprietà: il 60% di TeleImola viene rilevato da otto tra imprenditori e professionisti: ci sono dei ripetitori da potenziare, degli studi da ampliare, e delle apparecchiature nuove da comprare. Oltre a dei debiti a carico della vecchia proprietà.
Ma il 1994 è comunque un brutto anno per TeleImola: le concessioni del 1992 sono saltate per aria davanti ad un mare di ricorsi, si riprova nel 1994 e stavolta TeleImola risulta bocciata. Le proteste, informa Massimo Emanuelli, sono roventi sia sugli schermi dell'emittente che in città, si mobilita la Diocesi, si inviano telegrammi al ministero ... va detto che anche questa tornata di concessioni (la cui vittima più illustre fu TeleSanMarino) non è esente da critiche. Non so se sia stato presentato ricorso, fatto sta che si prova ad andare avanti, inserendo nuove rubriche come "Pillole di sanità" e "Famiglia ed affari", ma senza concessione e con i bilanci che dopo il momento iniziale riprendono ad andare male, alla fine la proprietà decide di gettare la spugna.
Nel 1996 TeleImola viene venduta a Tiziano Tampellini di Videoregione di Forlì, che si limita ad assegnare alla sua Canale 11 il 59, spostato a Castellaccio. La sede di TeleImola viene spostata a Forlì dentro quella di Videoregione, come programmazione immagino repliche di quelli delle altre due emittenti. Alla fine TeleImola scompare.


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