Aran, Manu e gli altri

Cari lettori o quasi di Aran Cors, qui non si comincia come sarebbe logico dal numero 1 – anche perché Sua Eccedenza il Numero Uno e Mezzo non comanda più il gruppo, ah ah ah, ah ah ah, voi non ridete? – ma dall’ultima pubblicazione da comprare in edicola: Aran Cors #666 titolato Dateci! Dateci! Dateci!

Quarantaquattro gatti in fila per sei col resto di due.

In quanti masochisti leggono il mio blog dedicato a uno dei fumetti più idolatrati del panorama nazionale? Il resto di due, a farla larga. La rete è un brulicame, brulicare, bulicame, come si dice, una piazza coi sanpietrini da raccogliere, un continuo sgomitare di noi affannati nerd e io, estensore del presente blog, navigatore poco avvezzo che, spesso e volentieri, viene dirottato da immagini e video del momento, dagli spettegolatori delle case editrici, dagli scrittori vip, dal virus… oppss, magari devo fare un discorso virile, non virale. Anzi, con la pandemia sotto casa mi serve un rifugio. E perciò mi rifugio, sì, in un bel mondo immaginario dove io sono un esperto.

Tante immagini di uno

Questo blog è a corto di immagini. Lo scribacchinacchia un finto esperto e, si sa, i finti esperti si accontentano dei propri papiri: preferiscono dilapidare le proprie giornate giocando all’editorialista all’azzardo di un impegno vero. Inoltre, diciamo il rimbrottone che mi hanno fatto, per quanto riguarda Aran Cors il copyright diventa pure copyleft, copycenter, copyup e copydown. Mi hanno fatto un rimbrotto così, e lo farebbero anche a voi. Non se ne esce se non coi piedi in avanti. Per cui vi farò vedere solo le copertine e poco altro, sperando che quelli non se ne accorgano.

Una paginetta che vale per mezza

Discorso totalmente differente per la parte scritta. Tutto mio tutto mio, non ha niente poveretta sul camino una civetta … em, scusate, stavo divagando– mio salvo dove espressamente indicato, e cioè quando metto il Verbo del mio Idolo, slurp – testo mio dicevo, e di solito tutto inventato di sana pianta. E vorrei ben dire: altrimenti cosa vi faccio vedere? La ricetta della torta che fregavo a mia nonna? No, e poi dopo l’ultima mattarellata presa sulla schiena adesso la torta la compro in pasticceria. Lo scopo, ambizioso come me quando cerco di dare lezioni ai collezionisti, è di uguagliare le malelingue su Aran Cors, non nel senso di criticare la testata, ma nel senso di denigrare chi non è contento delle storie: basta che sia contento io.

C’era una volta un bel forum …

Non mi dilungo troppo sull’ex-“Aran Cors Forum”, a cui non ho fatto in tempo a partecipare, uffa! In sintesi, fino al 2010 esisteva un forum dedicato ad Aran Cors. Nelle intenzioni dell’autore della testata questo forum avrebbe dovuto baciare gli albi sullo scaffale come faccio io, nei fatti lo facevano un poco meno, anzi per niente. Il responsabile è stato martirizzato dall’autore/editore, ed è riuscito a mostrare la situazione così com’era. Questo nonostante il fatto che Pax Semper, l’autore/editore, abbia dato la sua versione dei fatti nel numero successivo, ma oramai ce lo filiamo in quattro o cinque, tutti gli altri non praticano l’autoillusione. Da quel momento in poi Pax Semper, creatore del fumetto, dal carattere tale che se sei di fronte a lui assumi un colorito terreo, ha visto aumentare il numero dei propri detrattori, il contrario di quando c’era Magnificus come socio. Detrattori che hanno vari appoggi, in modo piuttosto logico, nel mondo aperto della rete. Molti detrattori screditano Aran Cors… senza nemmeno leggerlo … ed era una testata che veniva letta e riletta dopo l’acquisto, qualche domanda dovrei pormela, se fossi capace – su questo punto ci tornerò, non temete ...

Detrattori con problemi di portafoglio

Dicevo sopra … siete ancora qui vero? Dicevo, alcuni acquirenti comprano Aran Cors in edicola per non spaiare la collezione. Non lo leggono, lo ripongono sullo scaffale e basta, sacrilegio, cuore e fegato mi fanno bi-bim ba-bam. Altri ne sfogliano poche pagine e fanno i criticoni pure loro, nnnn che nervi! Ognuno è libero di spendere il proprio denaro come meglio crede, mica è il mio. Ma se un detrattore afferma che il Numero Uno una volta cerca una busta una volta no, una volta si comporta in un modo e l’altra no, allora non ci vede proprio: Sua Eccellenza Pax Semper verga il canone ufficiale con la sua penna d’oca. Qualunque cosa scriva va bene, il resto è delegittimato dal 1964.

Non ci sono solo migliaia di detrattori

Memori dell’antica gloria di Aran Cors, e gloriosi essi stessi, e della novità che questa serie portava nel fumetto italiano, mentre ora questa novità non c’è più e si imitano i telefilm americani, i detrattori che mi detraggono il mio idolo non sono i soli a parlare di questo fumetto, dopo averlo letto per 20-30-40-50 anni. Ci sono anche dei lettori appena arrivati, che hanno iniziato ad acquistare ora la testata ed hanno un giudizio sicuramente più parziale. Persino favorevole, certe volte, il che vuol dire che li utilizzo per dimostrare le mie tesi. Questi lettori alle prese coi fumetti trucidoni che fanno adesso cercano qualcosa di leggero, divertente, sceneggiato bene e con disegni amichevoli ed in Aran Cors trovano solo i disegni, per forza che ne parlano bene, c’è solo quello di tascabile (pseudo)umoristico non manga. Per dare un buon esempio – visto che questi parlano su Youtube – lo farò anche io, creerò Ho Cannato Tutto Tivù su YouTube.



Le domande su Aran Cors #666

Un nuovo numero di Aran Cors mi pone sempre diverse domande, visto che non ci capisco niente. Per alcune mi invento una risposta subito, per le altre rimando a dopo, ma tanto non ci capisco niente neanche dopo. Ecco cosa può stimolare la lettura di Aran Cors … andate di corsa se necessario …

  • Chi sono Nara Dorfuss e Connie?
  • Perché il Numero Uno e Mezzo è così contagiato dal virus?
  • Cosa sta succedendo al clima politico? Se qualcuno me lo spiega per favore …

Alla prima domanda posso rispondere quello che ho letto sull’albo: Nara Dorfuss è, come dichiarato da Pax Semper, il clone cattivo di Aran Cors – con qualche piccola licenza di uccidere -. E come tale si comporta anche se nessuno lo paga, si sa, il crimine non paga. Se Aran è un fessacchiotto, Nara è furbo, nella misura nella quale il 90% dell’umanità crede di esserlo. È nato su una mangiatoia vicino ad un bue e ad un asino: la mangiatoia era una tangente fatta con danaro pubblico, il bue era quello che si ingozzava di soldi e l’asino era quello che pagava. L’autore gli ha dato questa origine e ha deciso di infilarlo a forza nella saga, visto che le idee latitavano. Connie è invece la controparte malvagia di Manuelle, la compagna di Aran.

La seconda e terza domanda sono, se siete già tornati ed avete fatto tutto quello che dovevate fare, collegate da un elastico di quelli che usavate a scuola. Da sempre, lo stile di Pax Semper è di utilizzare, visto che senza Magnificus ed altri le idee sono poche, come cospirazione, traspirazione, uffa, ispirazione per le proprie storie, l’attualità nera più cruda, mai rosolata, foglie di alloro, rosmarino, mai! Il Numero Uno e Mezzo è uno dei potenziali candidati al virus, dato che ha l’età di Noé. Le Folies Bergéres del clima … no, forse l’ho scritta sbagliata, comunque sono anch’esse sul menù del giorno e si aggiungono a quelle scatenate dall’uomo … ma non è stato l’uomo a scatenare il clima? Mi sto ripetendo …

Giudizio su Aran Cors #666

Soggetto, sceneggiatura e dialoghi sono come sempre, “ghost” a parte, di Pax Semper – lo affermano i creditori davanti alla porta sul retro -. La natura di Aran Cors è di genere umoristico, sarcastico ed antiforum, la quotidianità è messa alla budapestina, no, alla berlina, mostrata nel più recondito buco della serratura, con Manuelle sotto la doccia, ium, slurp, è tanto dolce che dovrebbe fare la doccia di panna. In questo il disegnatore è come al solito molto efficace, per mia fortuna. Qualche situazione stimola quel che già sapete, la “scontinuity” invece desta da tempo una enorme perplessità. In Pax Fert!, paginetta redazionale, lo sceneggiatore spoetizza tutto il clima di intrattenimento umoristico che in teoria l’albo dovrebbe portare, ma senza Magnificus e gli altri ….
I disegni affidati al veterano Dariush Persianus sono ottimi e ricalcano lo stile dell’indimenticato Magnificus, adottando però la linea chiara del numero 200 che i magnificusiani dell’1-75 non sono in grado di capire.
Il giudizio del Conte Tfracchia? Sicuramente sconsigliato, cioè no, mi sono confuso, consigliatissimo, meglio delle prugne … o forse no.

Perché Aran e Manu?

Il titolo di questo pseudoblog celebra la coppietta del fumetto italiano. Da oltre 200 numeri – comprese storie che i lettori hanno dovuto comprare due volte  – il cast di Aran Cors vede in pista lo stesso Aran e la compagna Manuelle. Francoprovenzalmente, come si dice, se questo non fosse accaduto, la testata avrebbe quasi certamente chiuso, vedere sotto la doccia Manuelle non è come vederci Peppa Giosafat. La parigina ha portato nuova linfa nei lettori inariditi, che volentieri ricambierebbero, e ha rispolverato la capacità di Pax Semper di caratterizzare i personaggi femminili, a forza di inventare pistoleri si era scordato come si facevano.
Aran e Manu? Io li amo entrambi. Bisessualmente, no, scusate, mi sono riconfuso, volevo dire paritariamente, ecco, si, questo è un linguaggio inclusivo.

E adesso vado a montare un bailamme in un forum con un’aria finto-accomodante …


Spe, Spi et Opus Proclama, dateme valsente!

Conte Tfracchia

Roma è il paradiso a 5 stelle dei cinghiali.
(Conte Tfracchia)

 
#


Come acquistare Anacanapana

Anacanapana  La rivista   Zerozeroamici.