Aran Cors 659 – 4 lettori in meno

Prima di iniziare vorrei esprimere la mia ferma condanna per la infame ed ignobile aggressione di cui è stato vittima il nostro amato Pax Semper pochi giorni fa: l’hoggboss stava passeggiando per le vie di Milano quando è stato assalito da un tizio alto, completamente coperto da un costume nero con grandi occhi e la figura di un ragno bianco sul petto, che diceva di chiamarsi SupaidaBop; per fortuna Pax è riuscito a scappare subito dentro i grandi magazzini Upim, ha pure cercato albi suoi in vendita poi si è ricordato che era una cosa di decenni prima. Alla fine Pax Semper è riuscito a tornare a casa illeso, ma non finirà qui: stiamo già cercando di contattare la A.C.I.C.L. (Associazione per la Caccia Implacabile ai Cerberi Lamentosi) …
Cari lettori a sbafo e non di Aran Cors, pare arrivato il momento faticoso dell’ultimo numero di Aran nel consuelo formato che abbiamo comprato per oltre cinquant’anni di uscite mensili! Ed eccoccoci qui, a veder sparire l’ultimo tascabile umoristico non manga! Già mi manga!

Piccola boutade

Come dite? Non sono una fonte credibile? Siamo giunti-marzocco al numero seicentocinquantanove volte ricompratelo e ce ne vuole ancora uno? Ah, perbaccanale! Avete perso la ragione… visto che come me avete anche torto (io sempre). Questo 4 lettori in meno sarebbe dovuto essere il seicentosessanta ma, per rigonfiamento delle mani, Dariush Persianush e le altre mani in supporto grafologico, non sono riusciti a ultimare il previsto seicentocinquantanove. Perciò Pax Semper è stato costretto a frustarli ed a scambiare gli ultimi due numeri.

Ritorno al mancato passato

A tutti i difetti, l’inediatico di questo mese rappresenta un autentico ritorno ad un mancato passato non molto recente. Nelle intenzioni dell’hoggboss, 4 lettori in meno era il numero deputato a chiudere la serie di Aran Cors, nel consuelo formato tascapanabile. Una decisione insolita per la testata, se consideriamo che l’altra aspirante disegnatrice, non assunta, era roba del 1988-89, davvero insolito affidarsi non ad un esordiente ma ad una esordiente. Sono in brodo di giuggiole, la seconda esordiente femminile per le tavole del nostro Aran! Ma anche un balzello che Pax Semper deve pagare agli amanti del gentil sesso ed il giusto riconoscimento da parte dell’autore a chi nelle sue storie di solito non fa una bella fine: la donna.

Io tremo in poche parole

Tremo perché non sembrano più capaci neanche di uscire regolarmente in edicola, ma anche senza il “regolarmente”. Aran e Manu sono contattati dallo scialbo tenente Frolland a supposto di un’operazione matta a sgobbaminare una banda di rapinatori omicidi, i quali finiscono per assecondare la tendenza delle storie recenti a non avere un senso. Pur a disagio e disozio per il compito che si disverza dalle loro corde da chitarra o da spaghetti alla chitarra, la coppia di spossatini accetta di farsi una passeggiata tra le forze dell’ordine tanto per far presenza e mascherare la finta storia insulsa ed insignificante; in questo frangiflutti, Aran spolvera una impassibilità da politico trom(….) alle elezioni, e la stessa Manuelle vorrebbe esserlo anche lei, per cui avendolo sposato … – qui, il doppio senso ci sta tutto, ehm… -. La vicevicenda vede aggiunto forzatamente anche il Numero Uno e mezzo, in una preambolo da storia onirica come tante ne hanno sbobbate, e il resto del gruppo J.L.S. tanto per far presenza.

Le richieste di Pax Semper

L’hoggboss prega i lettori, in seconda di scopertina, em, copertina, di esprimere il loro sindacabile giudizio sulla prima prova scritta, no, disegnata, di Veronica Gutti, no, non è così il cognome, la Kharkadea con i suoi errori mi ha fatto sbagliare - è anche che quando io e lei ci incontriamo facciamo alla svelta, ci esprimiamo a gesti e con dei “Gut! Gut!” - la nuova mano femminile all’opera su Aran, che gelida manina, se la lasci riscaldar, che si occupa anche della scopertina – assegnata da molti anni solo a Persianush. Che dire? Veronica, già decantata da Celentano e Bennato, ci mette un certo impegno, rifinendo i quadri, anzi sembra voler strafare, ma il disegno è ancora acerbo come quell’accidente di frutta che ho in cucina e che non si decide a maturare, e le anatomie sono da perfezionare un tantino – specie in alcuni quadri – se no Manuelle e la Carezzagatti sotto la doccia verranno male! C’è da ricordare che anche il vetereveltroniano Dariush Persianush ha impiegato un sacco di tempo di rodaggio, prima di prendere il tagliando. In un suo editoriale, Pax Semper dichiarò così: lo stesso periodo di tempo servito al buon Dariush non sarà concesso ad altri, non è un capello ma un crine di cavallo uscito tempo fa; nella sparizione edicolistica attuale, tanto delle vendite che dei punti-vendita, si continua a pubblicare soltanto perché lo si faceva già prima! In definiticativa, se Veronica può diventare una vice-titolare, deve farlo in frettissima, se no si passerà dal “Veronica verrai” al “Senza di te, Veronicaaaa”; Luk Bonovoxis ha già fallito.

Manca la quarta di reggiseno

È vero, è vero. Manca la quarta di copertina, ma dove? Nella mia copia forse. La scopertina del seicentosessanta volte ricompratelo di Aran – salvo nuovi tentativi di salvarsi dell’editore – la trovate QUI, QUO e QUA  scusate, sto sbacchettando, volevo dire che ho postato solo il fronte e non il retro dell’albo.
Perché dovevo sbattervi in fronte la scopertina di Krisskross, che si scopre solo all’interno dell’albo, ma non si vede mai la sua collezione di reggiseni, di che taglie saranno? Ce l’avrà la quarta?
Semplicemente adesso faccio un articolo solo per mese, non ne faccio più due, nemmeno ho il tempo necessario a scrivere un articolo ad coc, alla coque, com’è, si cara, tra poco arrivo, per codesto albo, ma sarebbe stato un derelitto ignorarne l’uscita! Si definisce PAX SELLTOYOU ALL non per caso: disegni – Dariush Persianush – e testi – acciaio inossidabile Pax Semper – sono ben sopra la media del 5 delle storie di qualche tempo fa, adesso siamo a 3 o anche meno, non prenderlo è da vero derelitto! Inoltremanica dovrebbe essere proprio il formato prescelto per la rifondazione di Aran, a partire dal seicentosessantuno volte ricompratelo, che invece è ancora tascapanabile, ma che fanno alla 1000 Volte Peggio!

Punizione disciplinare

La mia capoufficio racchia mi ha scoperto a leggere Aran Cors sul lavoro, e mi ha detto che mi voleva con l’albo non nel suo ufficio ma a casa sua, nel pomeriggio. Ho obbedito e ho dovuto leggerglielo tutto, qualcosa le è piaciuto, voleva addirittura segnarsi una battuta sul cuscino, ma io le ho detto di aspettare di alzarsi dal letto e prendere un foglio di carta. Le ho anche detto di cambiare coperte che adesso fa più caldo (però la frutta in cucina non matura lo stesso).
Alla fine sono tornato a casa barcollando, nonostante lo zabaglione che mi aveva fatto bere la capoufficio racchia prima dei baci, dopodiché, messa al sicuro la mia copia di Aran Cors, ho scoperto che …

La Devamp

La strega giovane, brutta e pelata come un uovo aveva letto la mia posta, ed aveva trovato la lettera della Teatrante Vampira N.1 della volta scorsa, allora era andata dalla sua zia, quella strega rotondetta e simpatica di cui ho parlato altre volte, e ne era tornata con una pozione, dopodiché era andata dalla teatrante (l’indirizzo era sulla busta), e con la magia l’aveva costretta ad ingollare la pozione; io sono arrivato proprio in quel momento, ero stato avvisato da un foglio della strega sulla mia scrivania.
Voi non ci crederete, io si perché l’ho visto, la vampira si è devampirizzata, è diventata una ragazza normale, non beve più sangue, il latte invece si, effetto definitivo. “Oh bè, pazienza”, è stato il suo commento, non sembra essersela nemmeno presa; Quinto Alessandria era ancora lì, un poco più in sangue dopo che ero intervenuto un mese fa, ed ha colto l’occasione per andarsene, mi ha detto che prima di tornare a casa avrebbe controllato se era tornata a casa l’emittente GXT.
La teatrante mi ha strizzato l’occhiolino, ma le ho risposto che per 2 o 3 giorni è meglio se non mi faccio accorgere dalla mia fidanzata strega, la richiamo ...

Me vado a rilegge’ le memorie de Kriskross pe capì come fa a portarse n’alcova attrici, cantanti, ex semifirst lady e miss sudamericane che il cielo le manda senza invitamme mai a me …

 
Nobel obligatorius para mi!

Conte Tfracchia

Se er vinello nun lo assaggi, non magni l’uva da dentro come le formiche.
(Conte Tfracchia)

 

Vecchi articoli
Pagina 1  Pagina 2  Pagina 3  Pagina 4  Pagina 5  Pagina 6  Pagina 7

Anacanapana  La rivista   Zerozeroamici.