Aran Cors #638 – Il padrone mangia mazzancolle ancora

Cari lettori a sbafo e non di Aran Cors, il nuovo aboriginal in vendita in poche edicole nostrome ci presenta la seconda disavventura completa di Aran Cors vedovo (?) della francesina Manuelle. A farla da padronato in copertina ci sono Doremitilla Carezzagatti e Il Numero Uno e mezzo.

Il vero volto di Doremitilla

È risaputo, da quando Manuelle è entrata nella vita e nel letto di Aran, che subito le ha regalato una collana presa al mercatino, molti lettori di Aran Cors l’hanno amata da subito (sono geloso) e altri l’hanno mal digerita – e prendete un akka seltz, com’è che si dice, ah, alka seltzer, grazie JollyRoger Disunione: la percentuale dei primi è di molto superiore a quei cerberi lamentosi dei secondi. Manu è una ragazza problesemantica e dal passato cicciolinesco, redimuta grazie all’amore per Aran. Doremitilla è una narcisa parole di burro che personifica la evacuità di una certa parte del mondo femminile. Se mai ce ne fosse stato bisogno per convincere i più disattenti, in questo numero Doremitilla mostra fino in fondo il suo vero – levigato – fondoschiena.

Le donne di Pax Semper

Il boss Pax Semper ripete da secoli qual è il suo tipo di donna preferito: di ala e di coscia. La maggior parte delle sue protagoniste femminili si specchia in cerca di questa qualità. Poi c’è un altro aspetto del voto di preferenza che il grande Pax dà alle belle donne, forse meno declamatorio del precedente eppure spesso presente nelle donne del Semper: la musicale perfidia, un brano musicale intitolato così che i miei nonni ascoltavano col giradischi, le uniche volte in cui ascoltavo musica. Inopportunista e perfidina è Sartinik, almeno nei suoi primi svestimenti, in una larga misura lo è anche Margarinot, la super spiona di Aran Cors anche se troppo vestita, e, come ci viene voluttuosamente confermato in questo seicentotrentotto, inopportunista e perfidissima è la stessa Doremitilla.

Sbroccata per aria

Margarinot e Sartinik sono donne commiserevoli, nella loro negatività fotografica. Ammirare Doremitilla Carezzagatti – all’anagrafe Doremitilla RubaAran, come lei stessa confessa – è impresa improbabile e, anzi, dopo aver letto questa mirabile storia del mio idolo, a vedere la rivale di Manuelle, la detesto, nnn se la detesto! Nulla da eccipientire sulla perfetta riuscita della sua caratterizzazione fisica, slurp, e complimenti a Dariush Persianush, per le matite! Ma se cercate una boccata di succo di pompelmo sulla troppa cattiva condotta femminile vi resta solo il frontesposalizio, com’è che si dice. Unico luogo, purtroppo, dove, contornato di puro erotismo, l’invidiato e dissolidato amore tra Aran e Manu trionfa ancora, luogo dove passo volentieri molto tempo visto che esiste veramente, e dove incontro di persona Aran, Manu, Margarinot, il Numero Uno e Mezzo ed altri di passaggio, sapeste che profumi si mettono le donne! No, non ci voglio andare nel mondo ordinario, voglio tornare lì!

La pessima storia del numero 638

Il Numero Uno e Mezzo, schifato dalla produzione cinematografologica del film con Domitilla Carezzagatti, tenta, cioè, una roba alternativa un sacco bella con un produttore apparentemente differente. Sua Eccedenza, coinvolto anche lo strajellato Rob Crock nell’avventura improvvisata, è costretto a tornare sulle sue impronte e recitare con la Carezzagatti … per lo stesso produttore e con lo stesso regista, sono identici!! Mi viene il dubbio che in redazione siano ormai allo sbando, ma ho già deciso in partenza che hanno sempre ragione. La pellicola s’ispira al più celebre Il Padrino di nozze, con Al Piacione e Merlott Brandy, dove i coniugati infelici abbondano. Dopo una serie di clags tipiche del fumosetto, ed un pò di mazzancolle nel buffet, la reazione logica e pomodorante del pubblico costringe il pococast ad alzare rapidamente i tacchi. Aran, che accompagna la bionda Doremitilla sul set cinematogrnonricordopiù, accetta di seguirla di nuovo sullo yacht della pessima attrice, basta che lei la smetta di palpargli i muscoli, e qui avviene il fattaccio che non anticipo perché mi sta riempendo di invidia, e quando rivedrò Aran in quel bel posto gli chiederò lumi.

Disponibile a tutto

Sino a che punto può spingersi una Carezzagatti per ottenere la sua preda maschile? Il quesito potrebbe essere preso a sottotitolare questo numero. Ciò che avviene alla fine della pessima storia potrebbe indirizzare l’albo a una brusca virata verso il porno. E di certo avverrebbe, se al posto del lettore medio del biondo Aran ci fossero quelli che come me sbavano per Manuelle, Margarinot, Doremitilla e socie, che non sono certo degli invertiti. Quale sarà la reazione del protagonista titolare farlocco dell’albo, si deciderà a prendere una posizione del Kamasutra oppure scenderà a un banale compromesso seguendo manuali moderni?

Il disegnatore per il 638

Come ho totopronobisticato lo scorso mese, a Dariush Persianush è stata concessa, con incredibile magnanimità, da parte di Sua Eccellenza Pax Semper, una breve pausa per riprendersi dal polso slogato per rispettare le date di scadenza. Al suo posto c’è l’ormai abituale (gli altri sono scappati) passatore a chinino, come si dice, dei disegni di Dariush: Luk Bonovoxis. Per risalire la corrente sino alla precedente prova completata dal buon Luk, chinaglie e disegni, occorre andare a ritroso nella corrente sino al numero cinquecentocinquantadue volte ricompratelo (!) del giugno 2015 e al cinquecentoquarantasette volte ricompratelo del gennaio 2015 per le sole smatitate. In queste due occasioni la mano sinistra disegna mentre la destra tiene una mela acerba, che il buon Luk sgranocchia; il tratto incerto e approssimativamente pressato dalla data di consegna. A distanza di ben sette anni di docce, l’evoluzione si vede e si tocca: dal periodo dell’uomo delle caverne, la costante (che per un periodo Luk non c’è stato mentre da qualche tempo è tornato) ripassata di verdur… a china sui disegni di Dariush Persianush ha dato discretamente uno speranzoso frutto: dalle caverne dei pitecantropi o quel che fossero l’evoluzione è arrivata ad Adamo ed Eva, e quel frutto è una mela in bocca ad un serpente ...

Pax Fert!

Nelle due folli paginette di Pax Fert! L’hoggboss cita la sua pozzettesca produzione narrativa di Riccardo Squinzia e si ricollega al referendum da poco fallito nella nostra armata Repubblica. Pax Semper commenta spesso temi di attualità nella sua rubrica in Aran ma, dato che in edicola oramai ci sono più facilmente mensili che settimanali, e questo è un mensile, non c’è alcuna traccia del recentissimo pateracchio che ha fatto cadere il governo: rimarrò in attesa che se no non so per chi votare. A modo suo come sempre, l’hoggboss cita anche la problematica guerra scoppiata vicino a noi nerd, con un occhio amorevole verso i nostri amici a quattro zampe, ed altri, sempre a quattro zampe, che la guerra l’hanno iniziata.

Il mese prossimo sventuro …

Dariush Persianush torna a occuparsi della parte grafologica di Aran, in quello che potrebbe rivelarsi come un importante numero con svolta nel fosso, ed invece deluderà le attese come tutti i precedenti, con un rapporto tra il nostro biondino e l’attrice sovradimensionata Doremitilla. E se svoltata sarà, forse non potrà non trattarsi di cosa non buona, insomma, fate voi coi “non”, per il povero Aran, con Doremitilla che rimane incinta

Grande suspensione… arrivo io! Ed è proprio un enigma da settimanale questa storia che il vester semper vester Pax Semper ci sbobba tra un tuffo e l’altro in piscina o un enciclopedico trekkaning vacanziero e una scalata hihomalaiana! Un enigma che ci lascia col fiato alla cipolla. Big Persianuk dipinse con un pennello grande, no, con un grande pennello!

(Predazionale – da Aran Cors #638)

La prima fa impressione

Torniamo per un attimo a dei vaneggiamenti generali e colonnelli, ripescate direttamente dal numero seicentotrentaquattro volte ricompratelo, Alla fine in balera, il momento del primo palpeggiamento portato da Doremitilla ai danni di un’inconsolabile Aran vedovo e soggetto fragile: il Numero Uno e Mezzo, altro soggetto fragile ma non per le gambe ma per via del cervello che gli han dato ultimamente, gran capo d’inesperienza ma inevitabilmente conoscitore del suo biondo ex-stipendiato (per modo di dire) espone un primo importante encausto … a caldo. Con le immagini sul muro forse capiscono tutti.

Accalappiato da Doremitilla Carezzagatti col retino, dobbiamo stare attenti che in questo frangente, debole psichicamente ma viagroso fisicamente, Aran non cada in qualche tranello nuziale. Doremitilla è troppo squattrinata per Aran.

(Il Numero Uno e mezzo – da Alla fine in balera)

L’idea campata per aria di Bramantofrio

Talvolta, nella lunghissima e sfortunata saga di Aran Cors, Pax Semper riprende alcune tregende presentate in passato a rimarcire, no, rimarcare che, in tutta evidenza, si tratta di una maxi scarsaga pronta a offrirci noiosità estratte da elementi banali che avevamo tuttavia ampiamente previsto. Lo scribacchiante di questo frog ha sviluppato una sua precisa idea relativa a Manuelle e al fattaccio della sua, presunta, dipartita. In quest’idea è coinvolto un altro importante membro della scarsaga e … non rivelo nulla, vedi mai che non ci avessi preso. La rete è così, per sua natura: se spiattelli pubblicamente una tua teoria, il responsabile della storia potrebbe leggerla ed essere addirittura costretto a cambiarla per illegittimo orgoglio, perché Pax Semper si fa influenzare da me, dai miei milioni di folloniker, e sapendo di avere un influenzater così terribile che lo segue, basa le proprie mosse su quel che fa lui; sono dispiaciuto dal fatto che il mio idolo mi tema così tanto ma saprò rimediare. Ma per fortuna io sono una persona modesta (non solo come capacità critiche), e non mi monto mai la testa!
E poi, quando tornerò in quel luogo, ritroverò Manuelle e mi spiegherà tutto lei.

Il giudizio sullo scarso numero seicentotrentotto

La scemeggiatura rimesta a pieni mestoli tra le chimeriche chimere cinematografologiche dei nostri tempi, buttando un occhio non solo al sottogenere mafioso, e senza neanche Franco&Ciccio, ma persino a quello legato agli zambia, molto amati dalle nuove degenerazioni. Non ci sono dei momenti divertenti e il proseguimento della trama fa mancare il respiro, prodigi del dopo Manuelle, ma vabbè che anche prima …. Il tratto grafico, come sopra da me medesimo riportato, è interamente sorretto da Luk Bonovoxis, che in questa sua seconda prova incompleta, – matite e chine affrettate – pur con i necessari margini di depeggioramento, è più convincente e apprezzabile per un altro editore, così guadagnerà di più che alla Mille Volte Peggio  come dite? Lavora già per la Disney? Come al solito non conoscevo le cose ...
Il giudizio? Sicuramente da non leggere! Aran Cors sarebbe la bandiera dell’editoria nostrana, immaginate quindi come sono messi!

Un ospite disunito mentalmente

Adesso tocca a JollyRoger Disunione, che è mio ospite:

Benvenuti alla mia conturbante recensione, tanto conturbante che si limita al riassunto della trama e poco più.
Dopo l'uscita di scena di Manuelle la serie di Aran Cors continua a trascinarsi in una serie di storie riempitivo con quell'umorismo, ormai più stantìo di un uovo dell’Ottocento, che vorrebbe recuperare i tocchi che gli scrivevano le storie ai vecchi tempi, ma allo stato attuale non ci è riuscito visto che l’albo fa pena. Pessimi non sono i disegni di Luk Bonovoxis, ma il resto. La storia non ve la riassumo, non c’ho voglia, leggetevela, vi dico solo che Doremitilla è una facile, ma se incontrasse me purtroppo non mi filerebbe come già altre … la parte più interessante dell’albo è alla fine quando Doremitilla si spoglia e così posso ammirare il suo splendido sedere sodo, non ho detto alla coque perché non è ancora bollita, non si vede la sessione erotica. Negli editoriali Pax Semper si scaglia contro i confusi referendum ed altrettanto fa contro Rasputin! Eh no, Pax. Io sono filo-Rasputin da sempre e posso dirti che non hai capito proprio nulla ... come dite? Paese in mano agli ex-K.G.B.? Omicidi di oppositori? Oppositori sbattuti in carcere, anche torturati a morte se denunciano casi di corruzione? Rapporti con la mafia russa? Palate di soldi che anziché finire al popolo russo finiscono ai gerarchi? Limitazione della libertà di parola e di stampa? Corruzione generale nell’amministrazione? Invasione dell’Ucraina e minacce ad altri Stati? Chi può aderisce alla Nato alla svelta? Crimini di guerra? Russificazione a forza? Milioni di profughi ucraini? Città rase al suolo e civili bombardati? Gente fucilata per incutere terrore o anche solo per divertimento? Ceceni ed altri mercenari musulmani e non mandati ad uccidere i cristiani ucraini? Intellettuali che scappano dalla Russia? Furto o distruzione del grano ucraino? Crisi alimentare in mezzo mondo? Uccisione di un magnate del grano? Attacchi Hacker? Ma non è vero niente! Voi dovete credere alle mie bufale, alle mie fake olds, ai proclami dei russi che parlano di un Occidente decaduto, barbaro, incivile, dedito ai sacrifici umani, esattamente come i proclami dell’Isis. Io queste cose le spiegavo al medico ed agli infermieri, ma quelli invece di rispondere stringevano le cinghie della camicia! Non mi importa se non ve ne frega niente! La gente non capisce mai quello che dico! Se vado nella spiaggia normale nella tenuta della spiaggia naturista, la polizia non mi chiede neanche il permesso di arrestarmi! E …
Come dici Conte Tfracchia? Dove mi devo mettere? Qui va bene? Cosa stai premendo?
CLIC SVUM AAAAAAAAAAAAAAAAAH TUMP

Andato, è uscito dall’edificio. La colpa è mia che l’ho fatto entrare …

Mo’ vado a prenne’ un rinfrescao meravigliao. Qui ce so' quarantun gradi ed er gelato che avevo poggiato sulla panza quanno me so’ addormentato s’è squaijato!

E ne approfitto per andare in quel bel posto, dove incontro Aran, Manu, Margarinot, Rob Crock, mi devo rilassare, sento la vista che si sta annebbiando, si, sto per arrivare, chissà stavolta cosa avranno da raccontare, questa volta farò la doccia assieme alle ragazze, eccomi finalmente, in compagnia di … SBEVACCIUK! PEPPA GIOSAFAT! GUMMOFLEX! AAAAAAAAAAAARG!

 

Nobel obligatorius para mi!

Conte Tfracchia

Li romani parleno male, pecché non hanno fatto la risciacquatura in Arno, ma nel Tevere ch’è inquinato.
(Conte Tfracchia)



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L’antisignapostano di Nara Dorfuss

Cari lettori a sbafo e non di Aran Cors, nuovo insignificante ripescaggio per la sezione “Aran&Manu a casaccio”. Ho scovato nel mio covo di cose da leggere un numero nel quale scopro una cosa che io ignoravo, ma quelli che leggono l’albo da decenni ed ai quali io volevo dare lezioni in un forum, quelli si, sapevano tutto da un pezzo, e se mi fossi degnato di leggere qualche discussione invece di rimirare le mie parole lo avrei scoperto prima, dicevo che l’attuale Nara Dorfuss, versione gangnamstilistica di Aran Cors, in realtà ha un noiosissimo prototipolitografico, com’è che si dice!

Nara Dorfuss in duemila righe

Chi è Nara Dorfuss? Il ributtante ributta in occasione del 50° anniversario di Aran Cors, in un presunto speciale. Inseguito, no, quello era il cagnaccio di stamattina, ho ancora il fiatone, dicevo, in seguito la storia è ristampata su Aran Cors Aboriginal, dal numero 619, titolato per l’appunto “Nara Dorfuss: Presunto special“. Da questo momento, la metà malvivente di Aran prende piede nel letto matrimoniale, no, sto insultando Manuelle, perdono, mi metto in ginocchio, uso il frustino, SFRUST, aio, proprio dove sono andato a sbattere mentre sfuggivo al cane … volevo dire il doppio malavitoso e malavistoso di Aran prende piede in nuovi episodi.

Nara Dorfuss pessima accoglienza

Una parte dei lettori di Aran Cors ha una spaccata sul pavim … una spiccata avversione per gli stravolgimenti della serie. È la fetta di acquirenti che legge l’albo solo parzialmente scremato, per puro collezionismo, oppure è una fetta della torta dei lettori che è abbarbaebafficata alla ottima tradizione passata della collana e detesta anche la presenza di Manuelle, sacrilegio! Per fortuna, la maggioranza dei lettori e mangiatori di torte la pensa diversamente: difende Manuelle anche meglio di me, apprezza Nara Dorfuss e, in genere, la presenza in edicola dell’unico tascabile umoristico rimasto, Wolwie Logan e Drasederino hanno chiuso.

Un numero con niente di particolare

L’antisignapostano della versiona gangnamstilistica del biondo agente speciale appare in un albetto che ha pochissimi motivi di analisi logica ed illogica. A partire dal poco originale titolo. Il #23 della collana è “Bisogno in una notte di mezzo inverno“. Il #521, protagonista di questo articolo, è “Bisogni in tante notti di quasi inverno“. Voi sapete che di notte ci si alza per andare in bagno. Titoli simili, il secondo ricalca il primo. Entrambi omaggiano William Scksp…Skps…Spsksts… Alvaro Vitali!

Un uomo biblioteca vivente

Pax Semper ha acquisito una vasta biblioteca. Ha letto molto e scritto ancora di più. Spesso e volentieri non disdegna di fare una capatina nei classici dell’erotismo, dai quali trae ispirazione Milo Manonora ma pure Pax Semper, per le scene con Manuelle e la Carezzagatti, che non le fa disegnare a Milo Manonora perché quando lui spara la cifra del compenso Pax Semper risponde “Ma non ora”. Le prime storie le prendeva da cose come Dracula, Frankenstein, Fantomas, Dorian Gray, e dopo le prime denunce leggeva anche “Le mie prigioni”.
Per tornare al trascurabile numero che me medesimo recensisce, la trama onaniebiancanevistica della commedia skssps…spgtsf… ci rinuncio, funge da contorno ed antipasto a due vicende con pieghe buldogghistiche ben differenti.

Bisogni in tante notti di quasi inverno… in quasintesi

Protoagonista è il Numero Uno e mezzo. Nella sua sede di Los Angeles, città americana dove si produce musica da Messa, il capo suppostremo del gruppo J.L.S. è vittima di una serie di incubi a catenaccio ed a zona. E mentre gli incubi si continuano l’un l’altro, lui è costretto ad andare più volte in bagno. Realtà e sogno confondono la vecchia mummia, al punto che non riesce più a distinguerli. Aran e Manu rapinano facilmente una banca e portano la refurtiva nella casa di Sua Eccedenza. Lui stenta a riconoscerli: sono vittime di stravolgimento di linea editoriale. Mostrano un’indole deviante, criminogena, possessiva. E proseguono nella loro nuova carriera da imitatori di telefilm.
Non rivelo il finale. Ma evidenzio come, le due versioni qui presenti di Bononnie e Clydelasuabanda, sono la copia illegittima dei tappabuchi Nara Dorfuss e Connie.

Chef Pax

Nel predazionale dell’albo, Pax Semper cita il figlio Cuordileone, la collaboratrice Karkadhea Valsente ed esprime chiare fresche e dolci preoccupazioni sul futuro del mondo del fumetto. Esordisce però con una notizia potenzialmente bomba: l’acquisto del cartellino di un nuovo passatore a china senza passare per un procuratore. Elemento fondamentale per i disegni del veterinariano Dariush Persianush.

Giudizio per Aran Cors #521

Come scrivevo in apertura di scocciatura, questo numero è importante per svariate ragioni e prepara il tessuto narrativo per Penelope che poi disfa la tela, così come le trame dell’albo si disfano da sole. Dal #600 in poi – e anche da molto prima – l’autore ordignisce trame e sceneggiature condizionate sovente dalla sfera onaniebiancanevistica. Situazioni nelle quali personaggi e lettori si trovano in difficoltà nel distinguere la realtà dalla fantasia, quindi se i personaggi non ci capiscono niente, figuratevi i lettori. L’umorismo è dispensato in dosi da ristorante cinese, dovresti comprare cinque albi e passa per trovare l’umorismo necessario per uno, e raggiunge il macabro in alcune volute occasioni.
La parte illustrata è affidata al solito Persianush, qui evolutosi verso vette molto maurocoronistiche nella caratterizzazione degli attori principali, delle macchiette e della solita ambientazione da telefilm poliziesco. Difficile scrivere qualcosa sullo stile del buon Dariush, perché è per me quasi impossibile scrivere qualcosa di sensato.
Il giudizio del conte Tfracchia? Albo da non leggere, meglio bersi un bel bicchiere di acqua di rubinetto coi cubetti di ghiaccio ancora attaccati, mica si staccano ….

Balletti di quartiere

Una piccola postimagilla. Su questo frog ho promosso alcuni youdeltuber che, disarmati dallo stesso mio effimero entusiasmo, hanno osato cominciare a parlare di Aran Cors. Purtroppo per loro ci sono io; se dare credito alle persone non è bancario, non lo è neppure giudicare buona tutta l’erba che ci si fuma prima di scrivere elogi su Aran Cors in rete, ed in questo ho errato tra diverse erboristerie: faccio pubblica ammenda, anche perchè il vigile l’ha già notificata. Alcuni youdeltuber hanno conservato toni cortesi ed appassionati ma, disobbedendo alle mie leggi non scritte, hanno abbracciato la critica gratuita (per forza, mica sono siti a pagamento) ed aspra, con una scorza di limone, ed alla quale mi associo, no, cosa dico, mi dissocio e prendo le distanze col metro srotolabile, quello dello Zio Peppinuccio che cercava di costruire un capannone sopra un dirupo.
Tutte le volte, quando critico in rete, sono insofferente al diritto di replica, certamente sentendomi un lillipuziano padrone di un mezzo sito dove nemmeno Pax Semper lascia commenti. La mia pagina suffatta, Parlano di Aran Cors, è stata rivista e comicamente corretta con occhio molto livoroso: gli YoudelTuber sono e saranno sottoposti a continua ispezione, so dove abitano, e mi farò dare il mandato di perquisizione dalla 1000volte Peggio Editore. In attesa di ritrovare il sale dentro la mia zucca, passiamo a parlare di tre di questi YoudelTuber:
- Recensioni Troppo Scarse: Non solo non censura i commenti sfavorevoli ad Aran Cors, che poi il sito sia suo è un dettaglio, trovandoli persino interessanti! Qualche mese fa, ho scoperto, ha ricevuto un commento del mio mito Pax Semper, che invidia, Pax, vieni anche qua, ed ha osato dubitare che fosse lui e non uno che si spacciava per lui.
- Canneto Tv:  Questo l’avevo segnalato ufficialmente, avevo detto “Fate come lui”, se lo hanno fatto mi hanno sgamato, povero me!
Osa dire che la storia di un numero di Aran Cors non si capisce bene, via, via!
- Il mondo di Blog: Anche questo lo avevo segnalato nel mio frog; già dice che ha sposato una bella donna, e questo è un motivo per invidiarlo, no cara, ferma, ouc, aia, ancora lì dove sono andato a sbattere, maledetto cagnaccio! Ha osato criticare la gestione di Aran Cors, di Sbevacciuk, poi si è messo a parlare delle donne di Aran, glie ne ho dette quattro nei commenti e lui ha cancellato tutto per alcune ore, come ha osato! Ma … quanti video ha fatto senza la mia autorizzazione!
Allora io dico che quando questi qua sono nati i loro padri sono scappati in Portogallo con Margarinot, uscita dalle pagine di Aran Cors, e poi quale altra sciocchezza mi posso inventare, dunque, a scuola gli dicevano che non avrebbero fatto strada, a parte stendere il bitume sulle strade, le ragazze gli dicevano che era più bello Pax Semper, quando cercavano lavoro gli consigliavano di salire sulle navi delle O.N.G. per raggiungere l’Africa. Ho anche scritto a Youdeltube per dirgli che chi osa non osannare Pax Semper dovrebbe essere cacciato dalla piattaforma, ma loro mi hanno risposto usando contro di me delle parole molto simili a quelle che ho appena usato contro gli YoudelTuber.

YoudelTuber con gangnamstile

L’erba di cui sproloquiavo sopra è tutta da bruciare? Certamente no, dopo come li scrivo gli articoli, l’ho precisato. C’è chi salmoneggia con limone, ossia me che sono convinto di essere il Pontefix Maximum, ed erutto acredine e suscettibilità per le critiche contrarie al mio pensiero, però ci sono dei piccoli mirabolanticoli tratti di gangnamstile. Un esempio? Lo spassosissimo Le nuvole di Sottocorona che, senza mai tirare parole in libertà come me, offre dei gustosi antipasti di approfondimento, come quello del dente del giudizio al numero ancora in edicola, il seicentotrentasette, del nostro Aran Cors. Dovreste proprio vederlo questo video.
Certe mie boriose e pretenziose recensioni dovrebbero smettere di portare stupidate su questo mio sito senza ispirazione, che disinforma il lettore prendendosi troppo sul serio. Del resto, lo rammendo, come si dice, per gli smemorati, Aran è nato proprio come fumetto satirico e ironico, e di queste cose adesso non c’è manco l’ombra!
P.S.: Prossima puntata: Accusai Hokusai.

Ora io vado, ho da gioca' a videopoker con i colleghi cecati di Borgo Talpa…


Spe, spi et Opus Proclama, dateme valsente!

Conte Tfracchia

Famme anna’ a dormì Anna. So’ stato in piedi tutta notte a vede’ dar buco de la serratura te che te la facevi con mio cugino!
(Conte Tfracchia)



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Aran Cors 637 – Così così è se ve ne accorgete

Cari lettori a sbafo e non di Aran Cors, il nuovo numero aboriginal nelle edicole vostrane ci presenta la prima vera disavventura di Aran Cors vedovo (?) della parigina Manuelle. In copertina e in chilometrica fila, come davanti agli uffici pubblici, per accaparrarsi il biondino senza pagare la caparra c’è Doremitilla Carezzagatti.

Incremento di prospettive

Sarebbe ipocrita farfintadinientarlo: l’ingresso di Doremitilla nella serie, temporaneamente o meno al fianco di Aran, come in tutte le serie di fumetti e cartoni animati del mondo, dove un protagonista si prende una vacanza all’altro mondo e poi ritorna miracolosamente, con in mano la lettera di licenziamento del suo sostituto e quel che resta della saponetta fregata alle Terme, dicevamo, intanto Doremitilla indirizza la saga del nostro fumoso fumetto verso differenti vedute dal buco della serratura. Manuelle ha sempre modificato la propria personale morale in piena considerazione del parere del suo lettore, da ragazza rigida ed intransigente a spogliarellista per lettore esigente. Doremitilla è della stessa pasta, forse un poco più cotta se ha qualche anno in più come penso: amorale, disinibita, lasciva e con un arsenale di possibilità di farmi uscir di testa. Probabilmente questo suo spogliarsi senza limite è la sua sostanziale diversità rispetto a Manuelle, che aspetta un po' di pagine in più.

La verità è sottile come una fetta di Prosciutto di Parma

Così così è se ve ne accorgete, titolo scelto dall’hoggboss Pax Semper per il nuovo inedito dell’Aboriginal di Aran Cors, che richiama l’opera P.Randelliana Così se fa (se me pare), – a fronte di una copertina davvero deliziosamente estiva e fresca, ho provato a bermela ma era di carta ed ho sputato l’albo, – è sin troppo emboliamematico: ancora una volta, a iosa, come sento dire, anche se questa Iosa non so in che provincia sia, il coautore ribadisce la propria indisposizione nei confronti dei detrattori della parigina e, in generale, del nuovo sgangherato corso del suo fumosetto. Pare volerci far capire: volevate un cambiamento? Non sopportavate Manuelle? Vi accontento subito… a modo Marvel: Beccatevi Doremitilla!

Funta all’eros quindi mai dimenticata

O prendi me o sei uno svitato, aveva suggerito Doremitilla ad Aran per scrollalanzarlo dal suo recentissimo lutto. Il biondo cotitolare della decaduta testata ha mostrato un comprensibile smarrimento con la scomparsa di Manuelle, era lei a reggere le trame, adesso chi la porta avanti la testata? Tuttavia, e qui i rigonfiamenti diventano impellenti, Aran Cors amava sinceramente la sua capa: piangeva e soffriva assieme a me. Considera il suo rapporto con Doremitilla solo una possibile scappatella, una botta e via. Fortunatamente, la suprema attrice non la pensa proprio così e non si scolla dalla ribalta: tra docce e spogliarelli vari la biondina in bianco e nero rappresenta l’altro volto dell’universo erotico, una sorta di “Youpaper”, un tipo di donna che non incontriamo facilmente, quelle al giorno d’oggi si baciano tra di loro in discoteca pur di non baciare i maschi, finanche Doremitilla mirava a rubarsi la partner femminile di Aran!

Dopo di lei prego

La Carezzagatti può sostituire Manuelle nell’albo? A breve termine si, ma non possiamo non riconoscere le intenzioni di Pax Semper per il futuro anteriore, l'hoggboss pare volere rifare quello che si fa di solito. C’è da ricordare che Doremitilla chiede la mano di Aran persino da prima che lo facesse la parigina, secondo me per motivi d’interesse, d’altronde anche io ho interesse per Manuelle. Una delle marchiane differenze tra le due bluebelles è che la suprema attrice si dimostra ben più fallosa di Manuelle, stiamo preparando il Var. Qui Doremitilla non accetta la sgangherata proposta da parte di un decrepito vampiro, ma se lo stesso frescone tentasse di mordere il collo a Manuelle, come ben sappiamo noi lettori paganti, finirebbe bruciato dal sangue peperoncinato della parigina, non per niente è l’elemento più hot.

La pessima storia del numero corrente

Un decrepito vampiro in disarmo anziché prendere il Viagra ambisce a succhiare il collo alla bionda suprema attrice, io preferirei le dita, ma la brutta faccenda prende presto una piaga prevista. Aran deve reagire al rapimento di Doremitilla e, anziché togliere le castagne dal fuoco che ci si scotta, ne so qualcosa, ricorre al supporto del Numero Uno e mezzo. Senza spoilerare troppi particolari, dico solo che anziché ricorrere ad espedienti tradizionali come sole, aglio o paletti di frassino il vampiro si fa fuori da solo più banalmente con una pistola. Doremitilla riguadagna la propria libertà sessuale, e torna sul set accompagnata da Aran Cors, con subito una scena senza reggiseno in programma (pag.103), l’ideale per una carriera nella lirica. Tra i due schiocca un baciofumettografico. Lo sfondo di cellulosa prepara il campo sterrato al prossimo deludente numero, con il ribaltamento di Sua Eccedenza il Numero Uno e mezzo.

Pax Fert! e altra noia

In due paginucce di Pax Fert! l’hoggboss ribadilisce il suo pensiero fortemente omicida riguardo il cedere i diritti cinematografici di Aran Cors. E soprattutto riespone le proprie nervosità riguardo l’atteggiamento di alcuni cerberi lamentosi che, complice anche l’aumento del costo della vita, compreso il prezzo della nefasta carta, hanno abbandonato l’acqui$to della testata. Il futuro di Aran è incerto: se i lettori non riprendono ad aprire i portafogli in massa la cosa potrebbe sfociare nell’Arno, no, nell’abbandono delle edicole a favore della vendita per abbonamento, meno caro in curva e più caro in tribuna, o di qualche altra iniziativa improvvisata per mantenere in vita i copyright ed i trademark che Pax Semper ha avuto separatosi dal cognato.

Il mese prossimo sventuro …

Dariush Persianush, responsabile completo di matite e chine di una storia irresponsabile del numero in edicola ora ed al macero poi, e che potrebbe saltare il pasto se non disegnerà non dico il prossimo numero ma quello dopo, si sbizzarrisce stile Bizarro in una copertina che ci regala un Sua Eccedenza scatenato e smanettato. Nell’immagine si nota la scontata assenza del biondo Aran, a meno che non sia uno dei due cadaveri coi piedi per aria, e la presenza (senza abiti all’interno dell’albo), per la emolumente parte telecinesigrafica, di Doremitilla.

Straprevedibile come sempre il Numero Uno e mezzo fa una strage di cuori di centenarie, e il vester semper vester Pax Semper se la gode tra tartine al caviale, champagne n.5 e una donna fatale che sbaglia a mettere il prezzo di copertina all’albo!

(Predazionale – da Aran Cors n.637)

Poco giudizio nel numero seicentotrentasette

La sceneggiatura è davvero brutta, con qualche pastiglia effervescente da mettere nel bicchiere, magari quelle al gusto arancia con la vitamina C, per cercare di risollevarsi, e non certo una trama divertente. Si nota che Pax Semper ha abbandonato, senza più “ghost” a scrivergli i testi, il nonsense a favore di una trama che cerca di imitare i telefilm. Doremitilla Carezzagatti può piacere o meno, a me no ma bambole ed ologrammi ho idea che li venderebbero lo stesso, ed anche io ci farei un pensierino, ma è caratterizzata in modo imperfetto: imita i vip telecinesigrafici, i loro tictac (ium) e la loro vogliolosilità, l’effemerica personalità e l’attenzione rivolta all’abbigliamento maschile ed al suo contenuto. Doremitilla è un personaggio decisamente azzeccato, non perché abbia le zecche ma perché prefigura quello che molte nuove debosciate (de)generazioni moderne inseguiranno: il trans in Via del Littorio, com’era il nuovo nome, la mia piantina della città l’ho ereditata ed è un po' vecchiotta, devo comprarne una nuova, e la pochezza di spirito a cui le trame dei fumetti cercano di adeguarsi. I disegni e le chine, come ho descritto sopra, sono ancora il pieno impegno incatenante del bravo Dariush Persianush. L’albo non è apprezzabile e indubbiamente da perdere. Non solo non fa ridere ma è piuttosto indigesto, non poco direi, e come al solito verso fine albo si cambia storia perché si fa fatica ad arrivare sino in fondo con la trama scialba e sconnessa con cui si inizia, insomma il tutto dà l’impressione al lettore di aver perso il proprio tempo ed i propri soldi. Aran Cors era una delle poche perle nostrane ostricali che brillava per personalità e originalità! Per forza, ci sono stati “ghosts artists” in massa! Adesso uno dei coautori se l’è preso tutto per sè, ma tenere in vita © e ™ è sempre più faticoso. Io comunque ho i vecchi albi con Manuelle, che mi fanno risparmiare la corrente elettrica: invece di mettere il dvd del film nel videoregistratore del televisore nel bagno, e farmi la doccia quando nel televisore si vede la doccia dell’attrice, mi basta mettere un albo di Aran Cors su un mobile, con qualcosa che lo tenga aperto nella pagina in cui Manuelle fa la doccia, e poi andare sotto la doccia io.

Io ora ho da annà co’ Anna a chiude’ er walkman cor’a discografia de Gigi D’Alessio che Doremitilla ner suo camerino m’ha attaccato alle orecchie mie quanno ero legato.

 

Nobel obligatorius para mi!

Conte Tfracchia

Ognuno co’ ‘a farina de ceci non può riottenere i ceci su cui inginocchiarsi.
(Conte Tfracchia)


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Lode lode lode a Manuelle

Cari lettori a sbafo e non di Aran Cors, se non ve lo ricordate ci penso io a rammendarvelo, come si dice! Il nostro fumetto preferito sopravvive stentatamente in edicola specialmente grazie a una certa parigina che ha letteralmente controrivoluzionato il mappamondo intero di Aran: Manuelle.

Emaciata e smilza

L’affascistante Manuelle ha un passato marcotravagliato e amboterzinico. Come ben sa chi legge Aran Cors, oltre a questo frog. Lei colma le mancanze del biondino ex-titolare della testata con il viagra: e tanto timido e riservato è lui prima, tanto emaciata e smilza è la parigina dopo. Entrambi si rimpinzano a vicenda in cucina, per rifarsi, con cocktail Zabaglione/Vov. Ma a chi si è ispirato Pax Semper per proporre un personaggio tanto carinziatico e bolso?

Ma anche no

Vari criticoni imputano la creazione di Manuelle a una rifonduta da parte dell’autore verso un certo pubblico, che detesto. La parigina sarebbe una replica di Kryskross, quest’ultima dichiaratamente omogeneizzale e con caratteristiche molto simili alla capofamiglia di Aran: la passione per la moto, come per Gimondi e Mercx se ricordo bene, i modi da spaccio o merceria nonché diretti e montanti, la furberizia e l’avvenenza, slurp! Altri ancora menzionano la leggendaria Sartinik, personaggio storico di Pax Semper, strega per denaro il 6 di gennaio, esattamente come Manuelle, che però ci mette di più a truccarsi. Un’ulteriore torrente di pensiero s’indirizza con Google Street verso Mandrago, illusionista profondamente adorato dal commandghosts-in-chief di Aran Cors. La mia risposta? Tutto per uno e nessuno per tutti.

Nel 1969 le lettrici erano pochissime, per forza, nei neri fanno fuori un sacco di donne, perché dovrebbero piacergli, e per giunta non c’erano molti personaggi femminili. Ma io ho sempre avuto una grande attrazione per le donne e sono stato anche tra i primi a sfruttarle, con Sartinik, Krysskross e appunto Manuelle, che è il tipo di donna possesso-di-azioni e rolex-al-polso che avrei voluto incontrare nella mia vita, no Karkadhea, non ti arrabbiare ..

(Pax Semper – da il Freitagdì di Stampubblica - 10/05/2019) 

Ispirazione a respiro asmatico

Pax Semper conosce bene il pubblico acquistante di Aran. Per la maggior parte si tratta di lettori ormai sulla terza età, qualcuno oltre e addirittura qualcuno più giovane, ma la media è purtroppo quella. Persone cresciute male con televisione e cinema degli anni settanta, nei quali imperversavano i film zozzoni del Belpaese delle varie Edvigia Fennec, Gloria Scuolaguida, Barbara Bouquet Mux, Nadia MonteCassini, Carmen VillaManzoni impegnate in docce a tutta telecamera e spiate da me con le videocassette in vuaccaesse, slurp, che avevo un televisore con videoregistratore persino in gabinetto, così potevo fare la doccia contemporaneamente alle attrici, e dagli Alvaro Vitalizio e Lino Banfiorentina di turno. Una comicità di lana caprina nella quale i nudi di attrice abbondano per la mia gioia, aspettando gli ologrammi. Manuelle è figlia illegittima di quel periodo, per volere del suo multicoautore: con il suo arrivo doccia, nudi e trasparenze si sono più che moltiplicati tra le pagine di Aran Cors: l’ultima volta, quando mi sono svegliato, ci ho messo un po' a staccare le labbra dalla pagina dell’albo.

Tendenza al sessuale

Tornando a fondovalle del nostro percorso in Curiosone, come mai alcuni detestabili lettori, occasionali o poco meno, criticano aspramente le presunte tendenze sessuali di Manuelle? Eppure la parigina è dapprima fidanzata e poi finanche moglie del biondo Aran, più obbediente del cane Bergerano ma di certo maschile. Allo stesso modo, Manuelle dimostra di gradire molto le proofferte maschili, specie da un certo sig.Orfeo, in tante situazioni, forse anche – ma non solo – per ingelosire il suo concubino, ma nei fuori-scena chissà che succede. Nonostante ciò, a differenza di Aran spesso succubice, come si dice, dell’intraprenditricia femminile, Manuelle cede sempre alle lusinghe dell’altro sesso, accidenti, bè, oramai l’ho detto, lusinghe che potrebbero minare la sua relazione che scoppia. Anzi, sfrutta e sverdura il suo innegabile fascino, su di me funziona, per soggiogare suinetti dalla inesistente moralità e dalle mani poco pulite.

Ambigua senza remore

Tuttastrada, quando si tratta del suo stesso genere, nel momento in cui si scoprono gli indumenti intimi, la parigina si dimostra meno granitica di quanto dovrebbe essere chi ha sempre una granita in mano. Manuelle affronta senza farsi problemi la presenza femminile, regolarmente di bella presenza e ha gioco abbastanza facile nel dimostrare che è più bella lei, però qualcosa scricchiola se deve dar prova d’integrità sacerdotale non bisessuale. La parigina diviene impacciata ed arrossisce, accetta un matrimonio cerniera lampo – aperta – di circostanza con una baronessa, che con i fuori-scena probabilmente ci potrebbero riempire un albo peggiore dei film che mettevo nel videoregistratore. E se Manuelle nascondesse altri approcci ovosessuali nel suo nido?

Sbarre e pigiami a righe

È in una missione a pelle scoperta quella in cui Manuelle rivela la sua spiccata certezza nei confronti dell’intrapreneuse da parte del suo stesso discreto sesso. Una compagna di cella, tal Dolores Depanchez, incapricciatasi di lei, tenta costantemente senza trovare una decisa resistenza prima di tutto in noi lettori, grunf, e poi nelle reazioni della parigina diventata, per l’occasione, finta bionda. Manuelle vede la Depanchez che si snoda, si gira la inchioda, le chiude la bocca, la stringe, la tocca, no, quella era la Rettore … . Il confine tra eterologosessualità e bisessualità diviene fragile come gli scatoloni di quel cartone sottile sottile, che quasi ci vedi attraverso, dando l’impressione d’essere sul punto di trasformare un tascabile che era umoristico, ora riconvertito in hard-boiled, direttamente in hard-core. In altre parole, Manuelle sembra temporaneamente starci, in corna, cioè in barba al marito Aran che essendo un pesce lesso non se la fa a sua volta con un’altra donna.

Ninfomani moderne

Come scritto prima, Manuelle è una ragazza emaciata per troppa attività erotica, fa venire le occhiaie pure a me, e che non si pone certo vincoli morali, specie dopo avere conosciuto il sig.Orfeo. Prima di approcciarsi ad Aran, vive situazioni al limite della lascivia e oltre, senza risparmiarsi una militanza tra le Olgettine di Arcore, registrando di nascosto il Cavaliere e vendendo le registrazioni ai servizi segreti francesi, che però oltre ai soldi rispondono anche che la prossima volta con meno gemiti sarebbe meglio. Manuelle, comunque, non si risparmia neanche approcci amorosi con entrambi i sessi e lasciando un punto esclamativo sull’igiene intima con altre donne: addirittura lei ed altre compagne di abluzioni costituiscono un gruppo d’acquisto per andare assieme nei negozi della catena “Acqua&Sapone”. Messa alle larghe, la parigina predica bene ma razzola peggio di un maiale e dimostra di non volere convincenti difese quando una ninfomane è determinata e lussuriosa.

L’orgia onirica

Nell’avventura in prigione, la Manuelle finta bionda è messa a costante prova fisica, ginnica, erotica e di Cluedo dalla scarmigliata Dolores, morettina tutto pepe, se no con dei capelli bianchi sarebbe stata sale e pepe. Pur cedendo alle sue lusinghe, la parigina continua l’orgia totale nei suoi sogni, nei quali si vede allo spaccio merci per comprarsi da mangiare, allo scopo di calmare l’appetito dello stomaco, e pure lì ad assecondare gli appetiti sessuali della Depanchez. C’è perciò nella parigina un conscio desiderio a lasciarsi andare, senza rimanere compromessa tanto quella è una donna, mica si rimane incinte. Forse, con una trama meno usa-e-getta a disposizione, la compagna di cella sarebbe riuscita a sposare Manuelle in un locale di spogliarellisti maschi? Meglio di no, facciamo spogliarelliste femmine, immaginate se facessero il film, e dover mettere il blue ray di quello nel videoregistratore nel bagno …

Un collega inaspettato

“Adoro Poisson Itticivy, lo spiattello ai lettori anche se non glie ne frega niente, perché è bellissima, ha un bel (…)  e perché è lesbica e spero sempre di (…), slurp! Suvvia, non ci nascondiamo dietro una classica foglia di fico, che io non lo faccio neanche al mare e così mi hanno arrestato per oltraggio al pudore ed alla natura. Così quando la DC-AC ha annunciato il varo di una minimaxiserie a lei intitolata secondo voi non sono stato con la lingua in fuori? Non mi importa se non ve ne frega niente; quando un lettore come me si trova una bella lesbicona tra le mani si esalta ancora di più, non importa se si trova in autobus, (…)”.
Wow, ho trovato un collega, chissà se legge anche Aran Cors, ah ecco:
“La Carezzagatti, a cui piacciono anche le donne per la mia goduria, vorrebbe aggiungere anche Manuelle alla sua collezione, ma lei risponde che in ogni caso i pantaloni in casa li porterebbe lei, e di essere in questo piuttosto all’antica, per cui prima di entrare nell’anticamera ci vogliono accordi. Un vero peccato per me, tutto sommato.
Non ho mai capito se Manuelle è trisex (uomini-donne-nerd) come la Carezzagatti, anche se un leggero sospetto ce l'ho e mi sarebbe tanto piaciuto vederle in un bel terzetto con me dentro, ma come faccio ad entrare dentro la pagina?”.
Um, a pensarci questo è peggio anche di me, meglio non coinvolgerlo qui, e poi potrebbe contendermi Manuelle, orrore, vabbè che il Mitico Pax di ologrammi e bambole collegate ne farebbe produrre a bizzeffe …

Mo’ vado a ripassamme la collezione de bijetti de l‘autobus pe’ raggiugne’ la scuola guida, sperando, visto che debbo salì’ sull’autobus, di non aver magnato troppi fagioli stavorta ...


Nobel obligatorius para mi!

Conte Tfracchia

So' tutti automobilisti cor volante dell’altri.
(Conte Tfracchia)

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